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INCIDENTE STRADALE IN VIA FELTRE A BELLUNO
BELLUNO Intervento dei Vigili del Fuoco di Belluno nella mattinata di ieri poco prima delle 9.30, in via Feltre, per un incidente stradale che ha coinvolto due autovetture. La squadra è giunta tempestivamente sul posto, operando in stretta collaborazione con il personale sanitario per prestare assistenza alle persone coinvolte. Complessivamente il sinistro ha interessato quattro occupanti, tra cui un minore. Tutti sono stati affidati alle cure del SUEM 118 per gli accertamenti e le valutazioni del caso. I pompieri hanno inoltre provveduto alla messa in sicurezza dell’area e dei veicoli incidentati, al fine di prevenire ulteriori rischi. Sul luogo dell’incidente sono intervenuti anche i Carabinieri di Belluno, impegnati nei rilievi e nella gestione della viabilità. L’intervento si è concluso dopo circa un’ora.
AUTO NEL MIRINO A SETTEVILLE
SETTEVILLE – Ancora auto danneggiate nel quartiere. L’ultimo episodio nella notte tra venerdì e sabato ad Alano, dove alcune vetture parcheggiate in una proprietà privata sono state prese di mira: finestrini in frantumi e danni ai mezzi. Sull’accaduto indagano le forze dell’ordine. La vicesindaca denuncia una situazione che si ripete con frequenza: «Succede ogni notte». Cresce la preoccupazione tra i residenti, che chiedono maggiori controlli.
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CENTRODESTRA UNITO SU STAUNOVO POLACCO PER LE ELEZIONI PROVINCIALI
BELLUNO Il sindaco di Comelico Superiore e presidente del Consorzio Bim Piave, Marco Staunovo Polacco, è il candidato presidente del centrodestra bellunese alle elezioni provinciali del 18 marzo. La decisione è stata formalizzata dai partiti della coalizione – Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia, Liga Veneta Repubblica e Unione di Centro – già uniti alle regionali di novembre. La presidente provinciale di Fratelli d’Italia, Silvia Calligaro, ha spiegato che la scelta punta su una figura esperta e capace di sintesi tra sindaci e territori. Al terzo mandato da primo cittadino, Staunovo Polacco viene indicato come profilo autorevole per guidare Palazzo Piloni in una fase cruciale su infrastrutture, viabilità, scuola, difesa del suolo e valorizzazione della montagna. Il documento di sostegno è stato firmato dai rappresentanti provinciali dei partiti alleati.
PROVINCIALI, ROLDO SI SFILA: «NO ALLO SCONTRO, PRIORITÀ ALLA PROVINCIA»
Passo indietro di Christian Roldo nella corsa alla presidenza della Provincia di Belluno. Dopo la scelta del centrodestra di candidare Marco Staunovo Polacco, sindaco di Comelico Superiore e presidente del Consorzio Bim, il sindaco di Sedico ha deciso di valutare un’uscita dalla competizione. «La nostra era una proposta, non un’alternativa», ha spiegato Roldo, sottolineando la volontà di evitare divisioni: «Non vogliamo andare allo scontro, sarebbe controproducente per il territorio». La partita per Palazzo Piloni si giocherà dunque tra Staunovo Polacco e Nicola Vieceli, candidato del centrosinistra.
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CAMPI DA TENNIS AD AGORDO, I LAVORI POTREBBERO PARTIRE AD AUTUNNO
AGORDO
DI GIANNI SANTOMASO
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MESSA IN SICUREZZA TETTI E PASSERELLA A CORTINA D’AMPEZZO DOPO LE ABBONDANTI NEVICATE
CORTINA Tra venerdì sera e la mattinata di sabato, i Vigili del Fuoco sono intervenuti a Cortina d’Ampezzo per due operazioni di soccorso tecnico urgente legate alle recenti nevicate. Il primo intervento, intorno alle 19 di venerdì, ha riguardato la rimozione della neve accumulata sulla falda del tetto della Chiesa di Sant’Antonio, dove la notevole quantità presente costituiva un potenziale pericolo per l’area sottostante e per la viabilità. La squadra del distaccamento locale ha operato con l’ausilio dell’autoscala, effettuando uno sgombero controllato per prevenire distacchi improvvisi di neve e ghiaccio. Nella mattinata di sabato, un secondo intervento è stato eseguito lungo Corso Italia, per liberare dalla neve la copertura di una passerella pedonale a rischio. Anche in questo caso è stata utilizzata l’autoscala, mentre la Polizia Locale ha presidiato l’area regolando il traffico.
VISITA ISTITUZIONALE DEL CAPO DEL CORPO AI VIGILI DEL FUOCO IMPEGNATI PER I GIOCHI OLIMPICI
CORTINA A Cortina d’Ampezzo si è svolta la visita istituzionale del Capo del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, Eros Mannino, alle squadre impegnate nel dispositivo di sicurezza predisposto per i Giochi Olimpici. Ad accoglierlo il Direttore Interregionale dei Vigili del Fuoco del Veneto e Trentino-Alto Adige, Cristina D’Angelo, e il Comandante provinciale di Belluno, Matteo Carretto. Dopo l’incontro con il personale operativo e i funzionari presso il distaccamento di Cortina, il Capo del Corpo ha salutato le squadre SAF (Speleo Alpino Fluviale) impegnate sulla pista da bob, verificando da vicino l’organizzazione e i presidi di sicurezza predisposti. Successivamente ha fatto visita al campo base di Socol, punto strategico per il coordinamento delle attività. Nel pomeriggio, Mannino ha effettuato un sopralluogo nell’area dove la squadra valanghe ha svolto un addestramento con l’impiego di gatto delle nevi e motoslitta, a conferma dell’elevato livello di preparazione garantito in vista dell’importante appuntamento olimpico.
BERTON: “LE DOLOMITI PROTAGONISTE, ORA PUNTIAMO A NUOVE OLIMPIADI”
BELLUNO “Grazie alle Olimpiadi Invernali Milano Cortina 2026 siamo diventati più grandi, forti e consapevoli”. Così Lorraine Berton, presidente di Confindustria Belluno Dolomiti, commenta la chiusura dei Giochi, culminata con la cerimonia finale all’Arena di Verona. Berton sottolinea come il territorio abbia dimostrato solidità in infrastrutture, mobilità e accoglienza, valorizzando nel mondo le Dolomiti e le eccellenze sportive e produttive locali. Accoglie inoltre con favore la proposta del presidente regionale Luca Zaia di candidare Venezia a un’Olimpiade diffusa nel 2036 o 2040, con Belluno e la montagna come valore aggiunto. Un ringraziamento speciale va alle imprese che hanno contribuito al successo dell’evento. Ora lo sguardo è rivolto alle Paralimpiadi e alla sfida dell’inclusione.
CORTINA COME OLIMPIA – LO SPORT PRENDE VOCE- PROGETTO TRE RADIO
GABRIELE, ARTISTA FODOM IN MOSTRA
Da New York fino a Città del Messico Grones indaga il mondo delle piante
LIVINALLONGO
DI LORENZO SORATROI
UN MARE DI ORSACCHIOTTI PER LA PEDIATRIA DI BELLUNO
REDAZIONE La solidarietà dei tifosi dell’Alleghe Hockey ha raggiunto la Pediatria dell’Ospedale di Belluno, tra reparto e ambulatori, portando sorrisi e calore. Presenti la caposala Isabella, la maestra del reparto, il presidente Adriano Levis e i giocatori Giacomo Alessio ed Edgar De Toni, insieme ai giovani atleti e alle mamme volontarie. Protagonisti dell’iniziativa i numerosi orsacchiotti lanciati sul ghiaccio il 27 dicembre, durante la partita contro l’Hockey Club Aosta, al primo gol dell’Alleghe arrivato nel terzo periodo. Oltre mille e cento peluche sono stati raccolti dai piccoli hockeysti e igienizzati con cura per essere donati ai bambini del Pronto Soccorso di Agordo, dei distretti dell’Agordino e dell’ospedale di Belluno. Il “teddy bear toss” diventa così simbolo di fair play, amicizia e sostegno concreto ai più fragili, dimostrando che lo sport sa fare squadra anche fuori dal ghiaccio.
MONTE AVENA, AULA A CIELO APERTO PER LE “GIORNATE DELLO SPORT”
FELTRE Nei giorni scorsi gli studenti di prima media della “Rocca” dell’IC di Feltre hanno partecipato alle “Giornate dello Sport” 2025/26 sul Monte Avena, vivendo un’esperienza formativa all’insegna di sport, inclusione e scoperta del territorio. L’iniziativa, inserita nel progetto “Montagna Amica”, è andata oltre la semplice attività fisica, trasformando la montagna in un laboratorio didattico dedicato ad aspetti geografici, storici e naturalistici locali. Grazie alla collaborazione con il Consorzio Croce d’Aune Sviluppo, i ragazzi hanno applicato sul campo le conoscenze sulla gestione dei rischi in ambiente montano, imparando a confrontarsi con condizioni meteo e stagionali. Particolare attenzione è stata riservata all’inclusione, garantendo a tutti un’esperienza educativa condivisa.
VENETO: QUASI UN NEOASSUNTO SU 3 E’ STRANIERO
Rispetto al 2017, nella nostra Regione gli ingressi nel mercato del lavoro degli immigrati come dipendenti sono aumentati del 135%
Cresce a ritmo sostenuto la presenza di lavoratori stranieri nel mercato del lavoro del Veneto. Nel 2025 le assunzioni previste di immigrati hanno superato di poco le 153mila unità, pari al 29 per cento del totale: in pratica, quasi un nuovo assunto su tre non è italiano (vedi Tab.1). Confrontando i dati dell’anno scorso con quelli del 2017, il numero assoluto di ingressi è più che raddoppiato, con un balzo del +134,8 per cento (vedi Tab.2).
I settori più interessati dalla presenza di lavoratori stranieri sono l’agricoltura, le costruzioni, la logistica, la ristorazione e il turismo, ambiti fondamentali per il funzionamento della nostra economia regionale. In queste attività la manodopera immigrata rappresenta spesso una parte consistente della forza lavoro, garantendo continuità operativa anche nei periodi di maggiore richiesta. Senza il loro contributo, molte aziende venete avrebbero difficoltà a rispettare tempi e ritmi di produzione. In agricoltura, ad esempio, raccolte e lavorazioni stagionali dipendono in larga misura dalla loro disponibilità. Nel settore edile, contribuiscono alla realizzazione di infrastrutture e abitazioni, sostenendo lo sviluppo urbano. Anche nella logistica e nei trasporti svolgono compiti essenziali, assicurando la distribuzione di merci e prodotti su tutto il territorio. Ristorazione e turismo, pilastri dell’economia veneta, beneficiano del loro impegno quotidiano, soprattutto durante l’alta stagione. Oltre all’aspetto economico, il loro ruolo è significativo anche dal punto di vista sociale. Molti lavoratori stranieri operano come assistenti familiari, badanti e collaboratori domestici. Grazie a loro, tantissime famiglie venete riescono a conciliare lavoro e vita privata. L’assistenza agli anziani e alle persone fragili sarebbe molto più difficile senza questo supporto. Il loro contributo favorisce quindi non solo la produttività dei comparti economici, ma anche il benessere collettivo. In una regione che invecchia sempre più, i lavoratori stranieri rappresentano una risorsa indispensabile per la società veneta. Sono queste le evidenze emerse nel report settimanale elaborato dall’Ufficio studi della CGIA.
Sono diventati una componente essenziale del mercato del lavoro
Come dicevamo, i lavoratori stranieri non sono più una presenza marginale o temporanea: oggi sono una parte stabile e indispensabile del nostro mercato del lavoro. Secondo una elaborazione effettuata dalla Fondazione Leone Moressa, i lavoratori dipendenti extracomunitari presenti in Veneto sono poco più di 263mila con un’incidenza percentuale sul totale lavoratori dipendenti pari al 15,1 per cento (vedi Tab. 3).
Non ci sono specializzazioni etniche, ma processi di adattamento e reti migratorie
Quando si parla di lavoro e immigrazione, capita spesso di sentire espressioni come “comunità specializzate” o “mestieri tipici” di alcune etnie. In realtà, questa lettura non è corretta né dal punto di vista statistico né da quello sociale. Le fonti ufficiali non classificano le persone per etnia, ma per cittadinanza o area geografica di provenienza. Di conseguenza, non esistono dati che colleghino caratteristiche culturali o identitarie a specifiche professioni. Ciò che emerge dalle analisi è piuttosto una diversa distribuzione dei lavoratori nei vari settori economici.
Osservando i numeri, si notano alcune concentrazioni ricorrenti. I lavoratori provenienti dall’Europa dell’Est sono molto presenti nell’assistenza familiare e nel lavoro domestico, ambiti che comprendono colf e badanti e che rappresentano una componente essenziale del sistema di cura italiano. Le persone originarie del Nord Africa trovano più spesso impiego nell’edilizia, nell’agricoltura e nella logistica, comparti caratterizzati da una domanda costante di manodopera e da lavori manuali o stagionali.
Dall’Asia meridionale, in particolare da India, Pakistan e Bangladesh, proviene una quota significativa di addetti all’agricoltura, all’allevamento, alla cantieristica navale, alla ristorazione e al piccolo commercio. I cittadini cinesi risultano invece concentrati nel commercio, nella manifattura tessile e dell’abbigliamento e nella ristorazione, settori in cui si sono sviluppate nel tempo reti imprenditoriali consolidate. I lavoratori filippini, infine, sono presenti soprattutto nei servizi domestici e alla persona, dove hanno costruito una reputazione
professionale riconosciuta.
Queste dinamiche non riflettono “vocazioni” etniche o presunte predisposizioni culturali. Sono piuttosto il risultato di fattori concreti: le reti migratorie che facilitano l’ingresso nello stesso tipo di occupazione, la domanda locale di lavoro in determinati comparti, le difficoltà linguistiche iniziali o il mancato riconoscimento dei titoli di studio conseguiti all’estero. Anche le politiche di regolarizzazione, spesso concentrate su specifici settori, hanno contribuito a orientare gli inserimenti occupazionali.
In definitiva, possiamo affermare che anche il mercato del lavoro in Veneto mostra processi di adattamento e opportunità, non specializzazioni etniche. Leggere questi dati con attenzione aiuta a comprendere meglio il contributo reale dei lavoratori stranieri all’economia e a superare stereotipi ancora troppo diffusi.

A Verona, Rovigo e Venezia quasi un neoassunto su tre è immigrato
Se analizziamo il dato relativo al 2025, l’incidenza percentuale delle entrate di lavoratori stranieri sul totale delle assunzioni più significativa si è registrata in Trentino-Alto Adige (31,5 per cento). Seguono l’Emilia-Romagna (30,6) e la Lombardia (29,2). Il Veneto è al 4° posto a livello nazionale con il 29,1 per cento (vedi Tab.1). Se, invece, osserviamo il trend veneto degli ultimi otto anni (2017–2025), le entrate previste nel mercato del lavoro degli immigrati hanno sfiorato il 135 per cento, anche se in Basilicata il balzo è stato addirittura del +306 per cento, in Trentino-Alto Adige del +237 e in Umbria del +190 (vedi Tab. 2).
A livello provinciale veneto, infine, gli ingressi previsti di immigrati nel mercato del lavoro nel 2025, rapportati al totale delle assunzioni, vedono prevalere Verona, con un tasso del 34,7 per cento. Seguono Rovigo con il 32,4 per cento, Venezia con il 29,8 e Treviso con il 28,9. In termini assoluti, Verona è stata l’area che ne prevedeva il maggior numero di assunzioni pari a 42.000 persone. Seguono Venezia con 33.480 e Padova con 24.150 (vedi Tab.4).
LA PRO LOCO DI AGORDO CERCA VOLONTARI
AGORDO Domani, alle 20:30, la Sala Don Tamis di Agordo ospiterà un incontro speciale aperto a tutti i cittadini. La Pro Loco invita giovani e meno giovani a scoprire come contribuire alla vita del paese con idee, entusiasmo e volontariato. Sarà l’occasione per conoscere i progetti in corso, proporre iniziative e capire come partecipare attivamente. Eventi, momenti di comunità e tanta energia aspettano chi ama Agordo e vuole dare il proprio contributo, anche piccolo.
IL PROSSIMO GIOVEDÌ DELLA SALUTE A BELLUNO, SUL TEMA ICTUS CELEBRALE
DI ALESSIA DALL’O’
BELLUNO Prosegue il ciclo dei “Giovedì della Salute”, gli appuntamenti informativi dedicati alla cittadinanza promossi da Ulss 1 Dolomiti per diffondere conoscenza e consapevolezza sui principali temi legati alla prevenzione e alla cura. Il prossimo incontro è in programma giovedì 26 febbraio alle 17.30 nella sala convegni dell’ospedale di Belluno e sarà dedicato a un tema di grande rilevanza: l’ictus cerebrale, come riconoscerlo e come curarlo. Durante la serata interverranno il direttore della Neurologia di Belluno, Franco Ferracci, e il direttore della Radiologia di Belluno, Giovanni Balestrero.
RISVEGLIO DEI SAPERI ANTICHI: IL CICLO LUNARE AL CENTRO ORTI RUPESTRI
SAN TOMASO Sabato, alle 9.30, il Centro Orti Rupestri di San Tomaso Agordino apre le porte a un incontro dedicato alla riscoperta dei saperi antichi legati al ciclo lunare. L’appuntamento, a cura di Ester Andrich, propone un viaggio tra tradizione, natura e conoscenze sempre attuali, offrendo l’opportunità di osservare la luna per comprendere i ritmi della terra, dell’orto e, perché no, anche un po’ di noi stessi. L’iniziativa è aperta a tutti e gratuita, un’occasione per ritrovare il legame con i cicli naturali e riscoprire pratiche secolari che ancora oggi influenzano la vita quotidiana. L’incontro si terrà presso il Centro Orti Rupestri, in via Celat 46, a San Tomaso Agordino.
L’OPINIONE DI FRANCO PIACENTINI
L’opinione pubblica, quotidianamente, da troppo tempo nei contesti politici sta assistendo a laceranti e rissosi “scontri ideologici”, in alcuni casi caratterizzati anche da pesanti attacchi personali tra donne e uomini dei partiti, a volte con connotati di odio politico. Veramente uno spettacolo squallido, che offende le più elementari regole della convivenza civile e che calpestano il rispetto della dignità umana. Il nostro Paese, di fronte alla pericolosa caduta di valori e al riemergere di pericolose, inaccettabili, “logiche dittatoriali di quel ben noto lontano passato italiano”, ha un estremo bisogno di dotarsi urgentemente: di una “mappa sociale”, di una “bussola politica”, di un “codice etico” e di un “faro economico”, per definire delle condivise scelte orientate a realizzare: la sicurezza dei cittadini, la legalità, la sobrietà, l’onestà, la solidarietà, la giustizia, l’esigibilità dei diritti e dei doveri costituzionali. Le logiche corporative, populiste, disfattiste e l’indifferenza, distruggono: la coesione sociale, i diritti di cittadinanza e i beni comuni. Il volontariato, che quotidianamente, soprattutto nei periodi di crisi non solo materiali ma anche morali, risponde con l’aiuto e la solidarietà ai primari bisogni delle persone in difficoltà e ai richiami delle tante povertà: invita, sollecita, la “politica” nazionale, regionale e locale, ad abbandonare completamente comportamenti narcisisti e autoreferenziali. Purtroppo, attualmente, sul buon senso e sulla ragionevolezza, in una parte della politica italiana prevalgono: supponenza, arroganza e denigrazioni, perché l’avversario è un nemico da abbattere. Donne e uomini della politica, seguite gli insegnamenti delle madri e dei padri costituenti, il volontariato vi invita a rispettate e ad applicare i principi e gli obiettivi della Costituzione, per la pace, per un welfare inclusivo di comunità e generativo, per una riconosciuta e valorizzata sussidiarietà del Terzo settore.
Franco Piacentini
CORTINA COME OLIMPIA – LO SPORT PRENDE VOCE- PROGETTO TRE RADIO
IERI ALLA RADIO
LA RASSEGNA STAMPA DA L’AMICO DEL POPOLO
DI GIANNI SANTOMASO
OSPITE: Sisto Da Roit
DUE MINUTI PER TE
APPUNTAMENTO DELLA DOMENICA CON IL PENSIERO DI MONSIGNOR GIORGIO LISE
PIU’ SIAMO…CON MARINA – SETTIMANA DAL 16 AL 20 FEBBRAIO 2026

Precipitazioni: Assenti
Temperature: Temperature in ulteriore lieve aumento.
Precipitazioni: Assenti
Temperature: Temperature stazionarie o in lieve aumento, superiori alla media del periodo.
LA FORZA DI LUCIA Talento e determinazione: parla Dalmasso
l’intervista di ALESSIO DA ROLD
AUDIO
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HOCKEY SU GHIACCIO
ALLEGHE SCONFITTA ALL’OVERTIME DAL VARESE, IL FELTRE PERDE CON IL FIEMME
DI MARCO GAZ
IHL 10° GIONATA SECONDA FASE
MASTER ROUND
VARESE – ALLEGHE 3-2 dot
PARZIALI: 0-0, 2-0, 0-2, 1-0
RETI: st. 13’33” Borghi, 15’31” Ghiglione. tt. 7’04” Zardini Lacedelli, 18’14” Isiguzo. ot. 1’48” Schina
Il Varese vince all’overtime dopo una sfida al cardiopalma. L’Alleghe esce sconfitto a testa alta: le civette vanno sotto di due gol nel secondo tempo e poi rinascono nella terza frazione pareggiando i conti. Buona prestazione degli agordini che ora potranno tirare il fiato fino a sabato prossimo quando inizieranno i playoff. Fase finale di campionato che vedrà gli agordini giocare i quarti di finale proprio contro il Varese che si aggiudica il terzo posto del Master Round grazie alla differenza reti della classifica avulsa con Appiano e Pergine. Primi minuti di gara senza tante emozioni. Le squadre stentano ad ingranare la marcia giusta e le conclusioni sono velleitarie. Sono i mastini i primi a farsi pericolosi ma la difesa agordina è attenta. L’Alleghe prova a rispondere ma non riesce ad avvicinarsi alla porta lombarda. Il Varese si fa di nuovo pericoloso ma la conclusione di Ghiglione viene bloccata. A fine primo tempo i padroni di casa non riescono a sfruttare una superiorità numerica e si va al primo riposo con le reti inviolate. Ad inizio seconda frazione l’Alleghe trova la rete ma il direttore di gara non lo convalida. Le squadre continuano a battagliare ma senza trovare il gol che sblocca la sfida. Nel momento migliore degli agordini, i mastini trovano il vantaggio. Tiro di Matonti dalla linea blu, deviazione di Borghi e disco che termina alle spalle del portiere. Passano due minuti e i lombardi trovano il raddoppio. Disco che arriva a Ghiglione che lo infila sotto la traversa. Nel terzo periodo di gioco gli alleghesi prenddono in mano la partita alla ricerca del gol. Agordini che prendono di mira la porta avversaria ma il portiere varesotto fa i miracoli. Ad accorciare le distanze ci pensa Zardini Lacedelli in powerplay. Ultima parte della partita combattuta con l’Alleghe che torna a farsi pericoloso davanti alla gabbia avversaria. Non è da meno il Varese che in superiorità numerica mette d’impegno il golie agordino. A 2’ dal termine le civette pareggiano i conti. Svarione difensivo, disco che arriva ad Isiguzo che solo davanti al portiere non sbaglia. Si va all’overtime e Zardini Lacedelli sfiora la doppietta personale dopo pochi secondi. Ma a decidere la partita è il varesino Schina che fa tutto da solo e solo davanti al portiere lo fredda.
QUALIFICATION ROUND
FIEMME – FELTRE 4-3
PARZIALI: 1-0, 2-0, 1-3
RETI: pt. 6’39” Moberg. st. 13’43 Willeit, 15’56” Vanzetta. tt. 4’33” Odorizzi, 6’57” e 15’57” Zampieri, 13’28” Mraz
Il Feltre chiude il qualification round con una sconfitta. A Cavalese i feltrini creano ma non riescono a segnare. Di tutt’altro andamento la sfida per il Fiemme che colpisce al momento giusto e chiude la stagione con una vittoria. Picchi secondi in classifica e a partire da sabato prossimo al via i quarti di finale contro la corazzata Caldaro. Il Fiemma sfrutta a pieno il primo powerplay della partita portandosi avanti con Moberg. Nel secondo tempo i trentini allungano con altre due marcature. Il Feltre rimane in partita ma nonostante le tante conclusioni non riesce ad accorciare le distanze. Nel terzo drittel il Fiemme cala il poker. I picchi si sveglia e accorciano con Zampieri e Mraz. A 4’ dal termine Zampieri sigla la doppietta personale.
CALCIO
AGORDINA AI BOX, RINVIATA LA SFIDA CON LA LAMONESE
DI MARCO GAZ
SECONDA CATEGORIA – 21ª GIORNATA
LAMONESE – AGORDINA RINVIATA A MERCOLEDI’ 11 MARZO
È stata rinviata all’11 marzo la sfida tra Lamonese e Agordina, valida per il campionato di Seconda Categoria, Girone R, dopo la forte nevicata dei giorni scorsi. Il rinvio d’ufficio, disposto per garantire la sicurezza di atleti, staff e tifosi, si è reso necessario a causa delle condizioni impraticabili del terreno di gioco. La decisione è arrivata nelle ultime ore, dopo i sopralluoghi effettuati presso l’impianto sportivo. Le due squadre torneranno quindi in campo mercoledì 11 marzo, data individuata per il recupero ufficiale. Slitta così un confronto importante per la classifica, con entrambe le formazioni determinate a dare continuità ai rispettivi obiettivi stagionali.
LA CLASSIFICA: Ponte Nelle Alpi 59, JM Feltre 57, Comelico 45, Itlas Santa Giustina 41, Sospirolese 36, Cadore/Domegge e Plavis 34, Auronzo e San Michele Salsa 30, Sarmede 23, Follinese 20, Fulgor Farra 18, Nogarè 17, Agordina 16, Lamonese 13, San Vittore 11
SETTORE GIOVANILE
ALLIEVI REGIONALI
AGORDINA – PORTOMANSUE’ 0-3
Arriva una sconfitta poer gli allievi regionali dell’Agordina che non riescono a mettere il bastone tra le ruote al Portomanusè. Niente da fare per gli agordini che su sintetico di Agordo subiscono 3 gol e non riescono ad accorciare le distanze. Classifica corta nella parte bassa con sette squadre in una manciata di punti. Agordina in zona retrocessione ma una vittoria potrebbe ribaltare le carte in tavola.
GIOVANISSIMI PROVINCIALI
PEDAVENA – AGORDINA 3-6
Sagra del gol a Pedavena nella prima partita dopo la lunga pausa invernale. L’Agordina vince con un punteggio tennistico per 6 a 3 dopo una partita caratterizzata da tanti cambi di fronte. La squadra di Agordo va a segno con Luciani, una doppietta di Chenet e la tripletta di Fusina. Agordina che continua a rincorrere le prime due squadre in testa alla classifica del torneo provinciale. Dopo 10 partite gli agordini sono terzi a soli due punti dalla vetta
AGORDINA IN PRIMA LINEA, OGNI DOMENICA SU RADIO PIU’ – IL PODCAST
SCI ALPINO
2° MEMORIAL DE DORIGO: 76 ISCRITTI ALLA GARA DI SLALOM DI FORCELLA AURINE
GOSALDO Grande partecipazione alla gara di slalom disputata a Forcella Aurine per il 2° Memorial dedicato a Marcello e Valerio De Dorigo. L’evento, organizzato dal GS Frassenè, ha visto al via ben 76 iscritti, confermando quanto sia forte l’affetto e il desiderio di ricordare questi uomini attraverso lo sport che tanto amavano. Particolarmente apprezzato il percorso riservato alla categoria super baby, sia maschile che femminile, mentre tutte le altre categorie si sono cimentate nella tradizionale gara “lunga”. Una serata di festa e divertimento sulle piste, tra entusiasmo, sorrisi e sano spirito competitivo, nel segno dell’amicizia e della memoria condivisa.
LODE A COPPIE
DUE SU DUE PER ERWIN LAZZARINI E ANDREA SOPPELSA: TRIONFO ALLA GARA DELLE LODE 2026 DI CENCENIGHE
DI MATTEO MANFROI
CENCENIGHE Due su due per Erwin Lazzarini e Andrea Soppelsa. La coppia di Cencenighe trionfa nella gara delle lode 2026 di Cencenighe organizzata ottimamente dal locale gruppo dei donatori del sangue e dai numerosi volontari. Secondo successo consecutivo per loro in quest’inverno 2026 dopo la prima vittoria ottenuta sul tracciato storico di Colmean di Canale D’Agordo. Lazzarini – Soppelsa, partiti con il pettorale numero uno e forse favoriti da un tracciato non ancora segnato dalle discese degli altri concorrenti, hanno saputo interpretare al meglio la gara lunga 1300 metri che portava i piloti dall’antica località di Pradesora alla vicina Pradimezzo attraverso una strada silvo pastorale. 3’48’’73 il tempo fatto segnare all’arrivo dalla coppia vincitrice. Sul podio insieme a loro si piazzano in seconda posizione Marco e Nico Scardanzan staccati di 10 secondi. Medaglia di bronzo per Giampaolo e Simone De Biasio. La categoria mista ha visto ai nastri di partenza tre coppie. Prima classificata la coppia Loris Valt e Pezzè Marilena di Vallada con il tempo di 4’18’’44 Secondo posto per il tandem Amos Scardanzan e Ganz Alice. Terza posizione per la coppia di Cencenighe formata da Elio Mazzarol e Fernanda Minotto. Nella categoria femminile ha vinto la coppia formata da Margherita Zanol e Miriana Soppelsa. 20 gli equipaggi in gara che hanno vita ad un pomeriggio di sport e divertimento. I donatori del sangue di Cencenighe ringraziano tutti i volontari e quelli che hanno dato una mano alla riuscita della manifestaizone. Una bella iniziativa con lo scopo di sensibilizzare più persone possibili su un azione importante come quella di donare il sangue.
LE CLASSIFICHE


























































































