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LA GIUDIZIARIA OGGI – DAL CORRIERE DELLE ALPI – SINTESI, GIGI SOSSO
Giornata intensa sul fronte giudiziario bellunese. A Belluno è entrato nel vivo il processo per maltrattamenti in famiglia aggravati e violenza sessuale che vede imputato un militare di carriera. In aula l’uomo ha respinto tutte le accuse, sostenendo che i rapporti con la moglie fossero sempre consensuali e che eventuali atteggiamenti violenti fossero solo “per gioco”. Ha ribaltato l’impianto accusatorio, parlando di una costruzione accusatoria nata dopo la decisione di separarsi, e ha ammesso un solo episodio: un morso alla coscia durante una colluttazione. Centrale nel procedimento il ruolo dei figli, che costituisce aggravante. La sentenza di primo grado è attesa nelle prossime settimane.
A Feltre è arrivata invece una condanna pesante per una rapina in abitazione: quattro anni e un mese di carcere, oltre a multa, risarcimento e interdizione dai pubblici uffici. I giudici del Tribunale di Belluno hanno ritenuto provata la responsabilità dell’imputato per il colpo avvenuto nel dicembre 2022, durante il quale il proprietario di casa aveva tentato di fermare il ladro prima della fuga con il portafoglio.
Infine gli scontri al corteo ProPal di Udine: due imputati, tra cui un feltrino, hanno chiesto il patteggiamento per violenza e resistenza aggravata a pubblico ufficiale. La decisione spetterà ora al giudice dell’udienza preliminare il prossimo 21 aprile.
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