Gli allevatori di Livinallongo tornano a chiedere che una parte della tassa di soggiorno venga destinata alle aziende agricole, riconoscendo il loro contributo alla cura del territorio frequentato dai turisti. La proposta è stata rilanciata alla rassegna della Bruna alpina e della Pezzata rossa ladina, ad Arabba. Il presidente della latteria, Cristian Grones, sottolinea i costi più alti che le imprese di montagna devono affrontare e chiede criteri di sostegno adeguati. La giunta comunale, riferisce Grones, ritiene invece che le aziende debbano puntare sull’autosostentamento. Durante la manifestazione si è parlato anche di protezione dagli attacchi dei lupi. In mostra una trentina di bovini; premi alla carriera all’allevatore Pio Pallua.
tre articoli di Radio Più direttamente dedicati alla proposta di sostenere gli allevatori fodomi con una quota della tassa di soggiorno:
Una tassa di soggiorno per le aziende agricole — 13 ottobre 2025. La proposta degli agricoltori di destinare risorse alle aziende che curano il territorio.
Tassa di soggiorno per le aziende agricole di montagna solo in caso di sostegno agli agricoltori — 25 ottobre 2025. Il seguito del confronto sul sostegno alle aziende agricole di montagna.
Arabba bianca d’inverno e verde d’estate, ma chi garantisce quel verde? — Paolo Degasper propone di destinare parte della tassa alle aziende agricole che falciano e mantengono i prati di Fodom.
In sintesi: la richiesta è riconoscere il lavoro degli allevatori nella cura del paesaggio, destinando loro una parte delle entrate turistiche.
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