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In vista dell’incontro previsto per il 31 marzo 2026 al Mimit sulla vertenza Hydro, le organizzazioni sindacali Fim-Cisl e Fiom-Cgil tornano a ribadire con forza le proprie priorità, sottolineando come, ad oggi, manchino ancora risposte concrete su punti fondamentali.
Al centro delle richieste vi è il pieno ripristino dell’operatività dello stabilimento, gravemente compromessa dall’incendio che ha colpito la sottostazione elettrica. Una situazione che, secondo i sindacati, non può più subire ritardi: è indispensabile un impegno immediato e massimo per garantire la ripresa delle attività.
Preoccupazione anche per la mancanza di chiarezza da parte dell’azienda. Durante gli incontri settimanali di monitoraggio, denunciano Fim e Fiom, i responsabili non forniscono informazioni dettagliate sulle tempistiche, che vengono invece costantemente posticipate. Un atteggiamento giudicato inaccettabile, soprattutto in una fase così delicata.
Altro nodo cruciale riguarda il futuro dello stabilimento di Feltre. I sindacati non accettano l’assenza di trasparenza sulle attività degli advisor e sulle reali prospettive di cessione del sito industriale. La richiesta è netta: servono risposte chiare, verificabili e immediate sui soggetti eventualmente interessati all’acquisizione.
“Il futuro delle lavoratrici e dei lavoratori non può essere gestito nel silenzio e nell’incertezza”, ribadiscono le organizzazioni sindacali, che pongono anche un vincolo preciso: qualsiasi operazione dovrà riguardare l’intero comparto aziendale. Nessuna apertura, quindi, a ipotesi di spezzatino o dismissioni parziali, che verrebbero contrastate con decisione.
Le aspettative dei lavoratori sono altrettanto chiare: impegni vincolanti, tempi certi, risposte concrete e avanzamenti reali, senza ulteriori rinvii.
Gli esiti dell’incontro al Mimit saranno discussi nelle assemblee già convocate per il 1° aprile. In assenza di sviluppi ritenuti adeguati, saranno le lavoratrici e i lavoratori, insieme alle organizzazioni sindacali, a decidere le forme di mobilitazione più opportune.






