BELLUNO Dopo le dimissione di due assessori (Tomasi-Busatta) che dovranno essere surrogati, il sindaco Massaro deve fare i conti anche con la fuga dalla maggioranza del capogruppo Fabio Rufus Bristot che si toglie i sassi dalle scarpe con una lunga lettera dove espone le sue ragioni. Soprattuto si toglie dalla maggioranza e accede al gruppo misto. Bristot fa autocritica ma non mancano le accuse a quanto non è stato fatto dall’amministrazione Massaro. “Alcuni temi non sono stati neppure affrontati, come quello delle opere pubbliche strategiche”. Bristot ricorda di non aver chiesto alcun posto in giunta.
IL SINDACO JACOPO MASSARO
«Sapevamo da mesi di questa sua sofferenza e di qualche difficoltà all’interno del gruppo consiliare, e per questo eravamo consapevoli che questa uscita fosse imminente. Non siamo abituati a respingere pregiudizialmente le critiche che ci vengono mosse perché siamo consci che si può sempre fare meglio e quindi, anche in questa occasione, non mancheremo di fare autocritica. Siamo però anche certi che in questa legislatura porteremo a compimento il nostro programma; non possiamo non ricordare come, anche nella scorsa legislatura, centrammo gli obiettivi nonostante i timori di alcuni. Rivendichiamo invece la silenziosa rivoluzione della città di Belluno iniziata sette anni fa, una città oggi più pervasa dal senso di comunità e più orientata ad una visione sociale e di equità: un processo impegnativo, che come tutti i grandi cambiamenti prevede approcci diversi per essere affrontato e, quindi, può capitare che nel percorso si perda qualche compagno di squadra, senza che per questo venga meno l’amicizia nei confronti di chi ci lascia, come infatti avviene in questa occasione».