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DI ALESSIA DALL’O’
FELTRINO Il Feltrino si è colorato di lilla nei giorni scorsi in occasione della Giornata internazionale del Fiocchetto Lilla, che ogni anno il 15 marzo richiama l’attenzione sui disturbi della nutrizione e dell’alimentazione. Un gesto simbolico ma carico di significato, che ha unito diversi comuni del territorio nel segno della sensibilizzazione e della consapevolezza su tematiche ancora troppo spesso avvolte dal silenzio.
LA TORRE DEL CASTELLO ILLUMINATA DI LILLA
A Feltre, nelle serate di sabato 14 e domenica 15 marzo, la Torre del Castello si è illuminata di lilla. Un segnale visibile nel cuore della città per ricordare una realtà che riguarda molte persone e famiglie anche nel Bellunese. «Fare cultura su questi temi è essenziale» ha sottolineato l’assessora alla cultura Flavia Colle. «Parlare dei disturbi della nutrizione e dell’alimentazione, diffondere informazioni corrette e contribuire a superare lo stigma che spesso li accompagna è il primo passo per non far sentire sole le persone coinvolte. Iniziative come questa aiutano a creare consapevolezza e a costruire una comunità più attenta e solidale».
UNA GIORNATA DI SENSIBILIZZAZIONE NAZIONALE
La Giornata del Fiocchetto Lilla è promossa a livello nazionale da Consult@noi e dal Coordinamento nazionale DCA, realtà che riuniscono circa quaranta associazioni di familiari impegnate nel sostegno e nella sensibilizzazione sui disturbi della nutrizione e dell’alimentazione. In tutta Italia la ricorrenza è accompagnata da incontri, eventi, mostre e momenti di confronto dedicati a questi temi.
LE INIZIATIVE NEL TERRITORIO FELTRINO
Anche nel territorio feltrino la partecipazione è stata diffusa. A Pedavena il municipio è stato illuminato di lilla, mentre a Santa Giustina il palazzo comunale è stato adornato con numerosi fiocchi dello stesso colore nell’ambito delle iniziative riunite sotto il titolo “Fame di vita”, che continueranno per tutto il mese e danno vita ad un gruppo di auto mutuo aiuto “incontro con l’oro”. A Seren del Grappa si è svolta invece una serata informativa dedicata al tema, segno di una sensibilità crescente che attraversa l’intera area.
L’IMPEGNO DELL’ULSS 1 DOLOMITI
Alle iniziative dei comuni si sono aggiunte quelle promosse dall’Ulss 1 Dolomiti. In occasione della ricorrenza è tornato infatti a Belluno l’open day dedicato ai disturbi della nutrizione e dell’alimentazione: il 14 marzo il Centro di salute mentale di Belluno e il Centro diurno di Feltre hanno aperto le porte al pubblico, offrendo la possibilità di ricevere informazioni e confrontarsi direttamente con gli specialisti, in collaborazione con l’Associazione Margherita Fenice, che svolge nel territorio un’importante presidio, che tra le altre cose offre attività di auto-mutuo-aiuto per genitori e familiari di persone con disturbi alimentari.
OLTRE I NUMERI, IL PESO DEL SILENZIO
I numeri restituiscono solo in parte la portata del fenomeno: oggi in provincia di Belluno sono oltre 200 le persone seguite dai servizi per queste problematiche. Dietro ai dati, però, ci sono storie individuali, percorsi complessi e patologie che spesso rimangono invisibili a lungo, anche perché ancora accompagnate da stigma e incomprensioni. Per questo il lilla che nei giorni scorsi ha illuminato piazze e municipi del Feltrino non è stato soltanto un colore. È stato soprattutto un invito a parlare di più, a informarsi meglio e a non lasciare sole le persone che affrontano questi disturbi. Una luce simbolica che, almeno per una sera, ha reso visibile ciò che troppo spesso resta nascosto.
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