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ALLEGHE Il Giro sciistico della Grande Guerra torna protagonista nelle Dolomiti Patrimonio Mondiale UNESCO, confermandosi uno degli itinerari più affascinanti dell’arco alpino, combinando storia e sci ai piedi. Il celebre tour lungo circa 80 chilometri attorno al Col di Lana, montagna simbolo del primo conflitto mondiale, è percorribile in entrambi i sensi di marcia grazie ad un sistema integrato di impianti e collegamenti. Il giro deve il suo nome al fatto di attraversare i luoghi che hanno visto soldati italiani e austro-ungarici combattere durante la Prima guerra mondiale. Lungo il tragitto si trovano ovunque reperti, trincee nelle rocce e fortini, ad aggiungere valore ad un giro già stupendo nella sua essenza. Alleghe rappresenta uno dei punti di partenza ideali per questo straordinario viaggio sugli sci che unisce sport e memoria storica. Alleghe continuerà ad essere meta sportiva ambita, il 29 maggio, con l’arrivo a Piani di Pezzè del Giro d’Italia, un appuntamento speciale che rievoca il 1992 con la vittoria di un giovane Marco Pantani nel Giro dilettanti. Nato nel 1997 da un’idea di Silvano Rudatis con l’intenzione di sviluppare una proposta diversa rispetto al classico Giro del Sella, il Giro della Grande Guerra si propone come alternativa culturale al classico Sellaronda, valorizzando camminamenti, gallerie e fortificazioni che punteggiano le montagne teatro dei combattimenti tra il 1915 e il 1918. Il percorso tocca luoghi iconici come il Civetta, il Pelmo, Cinque Torri, Falzarego, Lagazuoi, Alta Badia, Arabba e la Marmolada, resi ancora più suggestivi dalle abbondanti nevicate di questi giorni. Tra i momenti più affascinanti spicca la discesa dall’Armentarola verso San Cassiano e la possibilità di ammirare il Museo all’aperto della Grande Guerra nell’area del Lagazuoi e delle Cinque Torri, con postazioni storiche ancora visibili lungo le creste rocciose. A rendere il tour ancora più spettacolare è la possibile variante sulla Marmolada con la salita a Punta Rocca, la visita al Museo della Grande Guerra e la successiva discesa sulla “Bellunese”, la pista più lunga delle Dolomiti con circa 12 chilometri e oltre 1.800 metri di dislivello fino a Malga Ciapela. Un’estensione che aggiunge chilometri al tracciato complessivo e regala un valore paesaggistico e culturale unico. Il Giro richiede buona preparazione fisica e una partenza di primo mattino: la durata complessiva varia tra le 6 e le 8 ore. I dati tecnici parlano di oltre 80 chilometri totali, circa 31 km di piste, 18 km di impianti e, in alcuni tratti, il tradizionale e originale traino con cavalli nella zona dell’Armentarola per raggiungere la Val Badia e proseguire per Arabba, Padon e la Marmolada. Gli skibus, necessari per alcuni collegamenti, sono a pagamento: il biglietto per le tratte Pescul–Fedare e Malga Ciapela–Alleghe costa 10 euro. È inoltre consigliato verificare l’effettiva apertura del Giro sul sito di Dolomiti Superski (www.dolomitisuperski.com) prima di intraprendere il percorso. Inserito nel Dolomiti Superski, il Giro della Grande Guerra rappresenta oggi un’esperienza completa, dove la bellezza delle cime dolomitiche si intreccia con il racconto della storia. Un viaggio sugli sci che è al tempo stesso sportivo, panoramico e culturale, sulle tracce di un passato che ha segnato profondamente queste montagne. È parte del Dolomiti Superski il comprensorio sciistico Ski Civetta, che nel cuore delle Dolomiti Venete, tra i monti Pelmo e Civetta, presenta 72 km di piste pressoché totalmente aperte e interamente percorribili, immerse in paesaggi unici e scenari mozzafiato.
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