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VIGO DI CADORE
Non ce l’ha fatta Michele De Donà, 37 anni, iceclimber e volontario del Soccorso Alpino, precipitato il 24 gennaio da una cascata di ghiaccio a Perarolo. Il grave politrauma riportato in una caduta di otto metri è risultato fatale: l’uomo è morto in Terapia intensiva all’ospedale Ca’ Foncello di Treviso. Durante l’incidente, avvenuto in condizioni meteo avverse, l’elicottero non aveva potuto decollare. Recuperato dagli amici e soccorso via terra, era stato ricoverato in codice rosso. Il fratello ha annunciato la morte sui social. Cordoglio dal Soccorso Alpino del Centro Cadore. In attesa la data dei funerali.
De Donà faceva parte del Soccorso alpino e anche i soccorritori hanno voluto salutarlo con un messaggio: «Michele non è più con noi. Dal giorno del suo grave incidente, abbiamo pregato di sentire parole di sollievo rispetto alle sue condizioni, chiedendo ai compagni nella speranza di vedere un accenno di sorriso comparire sulla loro bocca. Un segnale che la risalita, benché difficile, fosse iniziata. È così naturale scalare una cascata di ghiaccio con gli amici, nella condivisione di una passione e al tempo stesso nell’esercizio delle proprie capacità, necessarie anche per portare poi aiuto, con consolidata esperienza nelle tecniche e conoscenza degli ambienti, a chi ha bisogno. Invece è bastato un attimo. Imprevedibile, irreparabile. Oggi piangiamo la perdita, prematura e dolorosa, di Michele De Donà Zeccone, di 37 anni, volontario del Soccorso alpino del Centro Cadore».
DI STEFANO BOZZI, ANTICIPIAZIONI DAL TG DI ANTENNA 3
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