LA MONTAGNA
Pur oggi la montagna s’incipria la cima d’azzurro!
E si accascia vetusta nell’aria.
Illanguidita e pudica
si stempera le vesti.
Strette le braccia ai fianchi,
soggiace al tramonto.
Or ora
i miei occhi guardandola,
come slavine,
precipitano lungo i suoi crinali.
Come sempre, la salvano
dalla piccola morte
che viene
dal non essere visti.






