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Le immagini che raccontano una piccola storia di memoria e di territorio, fatta di ricordi personali, tradizioni popolari e paesaggi delle Dolomiti. Il commento di Giuliano Laveder rende la scena ancora più viva: il ricordo di quando, da bambino, andava a trovare il vicino e riceveva dei bicchieri di vino. Un dettaglio che oggi può sorprendere, ma che una volta faceva parte della normalità della vita rurale e del rapporto di fiducia tra adulti e bambini.

e poi la foto della tradizione del “Om Selvàrech” a Ponte Alto restituisce il lato più folkloristico e festoso della cultura locale. Una scena di festa, con la gente radunata attorno e i personaggi vestiti di licopodio, simbolo di riti antichi legati alla primavera e alla natura. Il compagno di ballo è il compianto Savaris nei pressi del negozio di alimentari che gestiva











