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AGORDO Nel cuore del distretto dell’occhialeria bellunese, la tradizione manifatturiera incontra l’avanguardia tecnologica. Presso gli stabilimenti di EssilorLuxottica, robot antropomorfi come Yumi e centri a cinque assi lavorano fianco a fianco con l’uomo, ridefinendo il concetto stesso di fabbrica contemporanea. L’automazione millimetrica nell’assemblaggio di frontali e aste non sostituisce il sapere artigiano, ma lo valorizza, riducendo gli scarti e garantendo standard qualitativi d’eccellenza. La competitività del gruppo si fonda sull’integrazione verticale: la progettazione e la costruzione di stampi e macchinari avvengono internamente, dando vita a un ecosistema industriale autonomo. Questa spinta all’innovazione rispecchia un trend globale che vede l’Europa occidentale leader nell’automazione e l’Italia saldamente nella top 20 mondiale, con 237 robot ogni 10 mila lavoratori manifatturieri secondo il report World Robotics 2025. Il connubio tra efficienza e precisione si riflette anche nel polo logistico di Sedico. Questa infrastruttura strategica di 36 mila metri quadrati, completamente rinnovata nel 2021, gestisce oltre 10 milioni di unità contemporaneamente. Grazie a 500 navicelle automatizzate che si muovono su 33 livelli di scaffalature, il sito ha registrato un incremento di efficienza del 40%, spedendo fino a 70 milioni di pezzi all’anno e gestendo 150 mila referenze tra occhiali e ricambi. Artigianalità e automazione non sono quindi in contrasto, ma rappresentano i due pilastri complementari della manifattura di lusso. È proprio in questo perfetto equilibrio tra la cura del dettaglio tipica del Made in Italy e la “magia digitale” dei sistemi integrati che si plasma il futuro industriale del Paese.
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