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La vignetta di Pieraldo Vignazia “Vip” ironizza sulla situazione della sanità pubblica e, in particolare, sulla carenza di medici specialisti. Una donna entra in ambulatorio e chiede al professionista: «Scusi dottore, ma è lei il ginecologo?» E lui risponde: «No, sono dottore commercialista! Sto sostituendo un collega chiamato alla Corte dei Conti!» La battuta nasce dal fatto che il “medico” non è affatto un medico, ma un commercialista costretto a coprire il ruolo di uno specialista sanitario. Il riferimento alla Corte dei Conti richiama le continue inchieste, controlli amministrativi, problemi di bilancio e responsabilità burocratiche che spesso gravano sulla sanità italiana. Il messaggio satirico è chiaro:
nel 2026 la situazione è talmente critica che, per assurdo, si rischia di trovare chiunque al posto dei medici veri. È una critica pungente: alla mancanza di personale sanitario, ai tagli e alla burocrazia, alla gestione economica della sanità, e al timore che la competenza venga sostituita dall’emergenza organizzativa.







