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BELLUNO L’associazione Belluno Alpina torna a sollecitare le istituzioni dopo l’incontro di Agrimont dedicato alla governance forestale, denunciando l’assenza di interventi concreti per la gestione del territorio montano. Secondo il presidente Gimmy Dal Farra, è finito il tempo delle parole: senza un coordinamento serio da parte di Regione, Provincia o Comune, il rischio è la progressiva scomparsa di borghi e paesi. Dopo l’emergenza Vaia, il tema è stato accantonato, nonostante il bosco rappresenti una risorsa strategica per lo sviluppo economico, turistico e sociale. Belluno Alpina sostiene la creazione di un consorzio forestale pubblico-privato, ma denuncia lo stallo operativo mentre il territorio continua a degradarsi. L’associazione chiede un ente coordinatore capace di sostenere chi vuole prendersi cura del patrimonio boschivo, facilitando anche la gestione dei terreni. L’appello è rivolto soprattutto alla Regione, affinché favorisca lo sviluppo economico legato alla montagna. Critiche anche al Comune di Belluno, accusato di aver trascurato progetti importanti per la filiera del legno, considerata una risorsa fondamentale contro spopolamento e crisi economica.
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