MOSCA ORIENTALE DELLA FRUTTA, AL VIA IL MONITORAGGIO IN VENETO
Regione e Università di Verona insieme per individuare l’origine dell’insetto e prevenire nuovi focolai.
Gli eventuali esemplari catturati saranno sottoposti ad analisi genetiche per confrontare le popolazioni venete con quelle presenti in altre aree italiane e internazionali. L’obiettivo è ricostruire le possibili vie di introduzione dell’insetto e capire se la presenza rilevata nel Veneziano sia occasionale o possa indicare l’avvio di un insediamento.
L’accordo tra la Regione del Veneto e l’Università di Verona integrerà il monitoraggio previsto dalla normativa con diagnostica molecolare, caratterizzazione genetica e modellazione del rischio. «Vogliamo arrivare prima della diffusione, non rincorrerla», sottolinea Bond: ogni cattura dovrà diventare rapidamente un’informazione utile per decidere dove intervenire e proteggere agricoltori e produzioni venete.
Il progetto durerà fino al 31 dicembre 2027 e avrà un costo complessivo di 132 mila euro: 120 mila stanziati dalla Regione, 60 mila per il 2026 e altrettanti per il 2027, e 12 mila a carico dell’Università di Verona.






