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L’inverno, insomma, ha deciso di prendersi la scena. ❄️
Il grande freddo torna a mordere il Veneto, con una notte invernale che ha fatto registrare valori ampiamente sotto lo zero dalle pianure alle cime dolomitiche. Tra i centri abitati i termometri sono scesi in modo marcato: Santo Stefano si è fermato a –16.2, seguito da Asiago –15.4, Padola e Pescul –15.1, Auronzo –14.2. Nel Bellunese la colonnina è calata a 13.2 a Santa Giustina e –11.8 in città a Belluno, confermando la morsa del gelo sulle vallate. Ancora più clamorosi i numeri delle località tradizionalmente più fredde.
In Piana di Marcesina, al confine tra Vicenza e Trento, la minima ha toccato –23.1 gradi, mentre Pian Cansiglio – Torbiera ha fatto segnare –21.8. Freddo intenso anche in Val Visdende –19.2. Le quote più alte non sono state risparmiate: Passo Pordoi –14.2, Ra Valles –16.5, e in vetta alla Marmolada –21.9, all’arrivo della funivia. Non si tratta comunque di record assoluti: le peggiori stagioni restano quelle del passato, quando la regione ha toccato valori ben più severi, come i –32 gradi del 1° marzo 2005, registrati sia in Pian Cansiglio che in Marcesina. Freddo storico anche a Cimabanche –28, Passo Pordoi –26.2, Ra Valles –25.4 nel 2018, e –30.4 sulla Marmolada nel gennaio 1999. Il gelo proseguirà ancora nelle prossime ore, soprattutto nelle zone in ombra e nei fondovalle: attenzione al ghiaccio sulle strade e ai possibili disagi per tubature, veicoli e viabilità.






