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di MARCO GAZ
REDAZIONE Le ricerche ufficiali sul monte Civetta si sono fermate, ma il dovere morale di ritrovare Lassi Pekka Ruuskanen rimane un imperativo categorico. Il basejumper finlandese di 34 anni è scomparso l’autunno scorso dopo un lancio con la tuta alare dalla cima della Busazza. Le squadre di soccorso hanno localizzato il segnale del cellulare a 2.600 metri di quota, in un profondo e impervio canale verticale ostruito dalle nevicate. Nonostante gli sforzi eroici del Soccorso Alpino, dei Vigili del Fuoco e dei sistemi tecnologici Recco, il maltempo ha imposto una sospensione temporanea delle operazioni. Lassi Pekka non era solo un temerario; era un professionista stimato a livello internazionale e un istruttore rigoroso. Lasciare il suo corpo tra i ghiacci delle Dolomiti significa cedere all’oblio. Con l’arrivo della nuova stagione e il disgelo, tutti abbiamo l’obbligo di non dimenticare. Recuperare Lassi significa onorare un uomo del cielo e restituire dignità alla sua memoria, offrendo ai suoi cari un luogo su cui piangere.
IL SOCCORSO ALPINO: “NESSUNO L’HA DIMENTICATO”
Diego Favero, responsabile del Soccorso Alpino di Agordo, precisa: la zona è ancora monitorata, ma la neve non permette ulteriori verifiche decisive.
AGORDO
Sulla vicenda del base jumper finlandese disperso arriva la precisazione di Diego Favero, responsabile del Soccorso Alpino di Agordo. «Nessuno l’ha dimenticato, anzi», sottolinea Favero, spiegando che la zona continua a essere monitorata. L’ultimo controllo della parete e della situazione neve è stato effettuato proprio giovedì scorso, tre giorni fa.
Al momento, però, la presenza di neve non consente ancora di vedere elementi diversi rispetto all’ultima ricognizione svolta nel mese di gennaio. I soccorritori attendono ora che il caldo di questi giorni possa pulire del tutto, o almeno in gran parte, i canali che dovranno essere verificati.
Solo dopo queste nuove valutazioni sarà possibile decidere come procedere e quali eventuali azioni mettere in campo.
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DALL’ARCHIVIO RADIO PIU’ – 20 NOVEMBRE 2025
DI MIRKO MEZZACASA
RICERCHE SENZA ESITO PER IL BASEJUMPER DISPERSO SUL GRUPPO DEL CIVETTA
TAIBON Proseguono senza esito le ricerche del basejumper 34enne di nazionalità finlandese disperso nella zona della Busazza, sul gruppo del Civetta. L’uomo era scomparso sabato scorso dopo aver effettuato un lancio con la tuta alare. Anche oggi i Vigili del fuoco hanno operato sul territorio con l’elicottero del reparto volo di Venezia, coadiuvati dalle unità del Soccorso alpino e dai Carabinieri. Nonostante l’impegno delle squadre di soccorso e delle autorità, le ricerche non hanno portato a risultati concreti. Dal pomeriggio di oggi, in accordo con la Prefettura, le operazioni di ricerca sono state temporaneamente sospese. Le autorità locali continuano a monitorare la situazione, pronte a riprendere le attività non appena le condizioni lo permetteranno.
DAL SOCCORSO ALPINO
Dopo un’altra intensa giornata di sorvolo e perlustrazione, sono ancora senza esito le ricerche del basejumper finlandese di 35 anni, lanciatosi molto probabilmente sabato mattina dalla cima della Busazza senza poi riuscire ad atterrare. Dopo l’analisi approfondita via terra e via aerea dei giorni scorsi, con la difficoltà dovuta alla neve caduta domenica, quando di sera è scattato l’allarme, oggi si è tornati nuovamente a cercare, potendo usufruire dell’elicottero dell’Aiut Alpin Dolomites di Bolzano. Attrezzato con Campana Recco, un dispositivo rilevatore di segnali riflessi, per cercare di circoscrivere ancora di più l’area l’elicottero ha sorvolato a lungo le pareti, con a bordo personale del Soccorso alpino di Agordo. Dopo la probabile geolocalizzazione del cellulare dell’uomo a 2.600 metri di quota sulla Busazza, il Recco ha dato un’ulteriore conferma. La zona è compresa in un profondo canale verticale, colmo di neve, asperità e fratture nella roccia, dove, malgrado i reiterati passaggi non si è evidenziato nulla di nuovo. Anche l’elicottero dei Vigili del fuoco ha effettuato altre perlustrazioni dall’alto. Purtroppo dalle prossime ore è previsto un peggioramento del tempo e l’arrivo di ulteriore apporto nevoso.
Lassi Pekka Ruuskanen, prima di tutto, un uomo del cielo. Un professionista rispettato nel mondo del paracadutismo e del BASE jumping, capace di trasformare la sua passione in una vita intera dedicata al volo, alla tecnica e alla sicurezza. lavora per LP Skydiving Service, realtà specializzata in attività e servizi legati al paracadutismo, dove mette a disposizione esperienza e competenze maturate in anni di attività internazionale. Prima ancora ha collaborato con due centri di riferimento mondiale: Skydive Voss, in Norvegia, e Skydive Jurien Bay a Perth, in Australia, luoghi in cui chi pratica sport aerei riconosce una vera “università” del settore. La sua formazione nasce in Finlandia, dove ha studiato presso la Savon ammattiopisto Sakky, istituto professionale noto per preparare tecnici altamente qualificati. Originario di Maaninka, viveva a Helsinki, senza mai interrompere però quel filo che lo legava ai panorami e agli spazi aperti della sua terra. Chi lo conosce lo descrive come un professionista rigoroso, appassionato, estremamente competente e al tempo stesso riservato, concentrato sul lavoro e sulla comunità dei jumper che considerava una seconda famiglia.
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