AI MICROFONI DI RADIO PIU SERGIO PRA PRESIDENTE ALLEGHE FUNIVE
MICHELE DE TONI (CONSORZIO TURISTICO DI ALLEGHE E D CAPRILE) E LUCIA FARENZENA (CONSORZIO OPERATORI TURISTICI ROCCA PIETORE MARMOLADA).
IL DOCUMENTO
ALLEGHE Nel pomeriggio si sono incontrati i referenti dei consorzi turistici, questo l’ordine del giorno:
A seguito delle problematiche insorta nelle nostre Aree in seno al fenomeno “Coronavirus” e in prospettiva di una rapida auspicata ripresa si andranno a coordinare tra consorzi e impianti a fune delle strategie di marketing impostate sul medio-lungo periodo in collaborazione e coordinamento con la DMO. Alla luce di tutto ciò, in questo momento ci troviamo ad affrontare una congiuntura molto difficile e una situazione in continuo mutamento. In queste prime fasi si sono registrate numerose disdette soprattutto dall’estero. Nell’immediato, per quanto riguarda le strutture ricettive che si trovano ad affrontare le numerose richieste di disdetta, abbiamo ritenuto, anche in una prospettiva di gestione coordinata del territorio, di attenerci tutti a un disciplinare comune per la gestione di ospiti individuali, agenzie e tour operators e grandi portali di prenotazione. Questo disciplinare sarà adottato sino al momento in cui non dovessero, nostro malgrado, essere introdotte delle restrizioni all’erogazione dei servizi nel qual caso chiediamo di avere precise indicazioni da parte del Governo e della Regione Veneto. Chiediamo l’adozione di alcuni strumenti finanziari nell’immediato come ad esempio la proroga delle moratorie e lo sconto sui tassi dei mutui agli istituti di credito. Ai fornitori chiediamo la possibilità di posticipare alla seconda parte dell’estate il pagamento almeno del 50% delle forniture. Nel medio periodo auspichiamo una forte azione coordinata di rilancio del sistema Italia, della regione Veneto e delle Dolomiti Bellunesi. Alle amministrazioni locali chiediamo di destinare maggiori risorse derivanti dalla tassa di soggiorno in modo da fornire uno strumento concreto che permetta ai Consorzi di promozione turistica locale di sviluppare delle azioni di marketing coordinate. Alla DMO Dolomiti chiediamo una sempre maggiore collaborazione con le realtà territoriali per poter rivedere la programmazione in prospettiva di un’azione forte, coordinata e condivisa. Alla Regione Veneto chiediamo un forte investimento nella promozione del Veneto in Italia e nel mondo per un rilancio del prodotto turistico e non solo. In questa fase delicata chiediamo di rimpolpare il fondo di riqualificazione alberghiera rispetto ai quali va incrementata la quota di partecipazione pubblica e ripensato il de minimis che potrebbe limitare gli investimenti proprio di quegli imprenditori più dinamici. Nell’immediato, chiediamo alla Regione Veneto di fornire un documento ufficiale che geolocalizzi le Dolomiti al di fuori della zona rossa, come ad esempio una mappa, che possa essere spendibile con gli ospiti al momento delle richieste di cancellazione della prenotazione. Al governo Italiano chiediamo la sospensione dei contributi e dei tributi a lungo termine. Chiediamo un credito d’imposta che tenga conto delle perdite subite e una riduzione dell’IVA del 50%. Chiediamo Chiediamo di effettuare una forte azione nei confronti delle principali testate mondiali per cercare di contenere la pressione mediatica nei confronti del nostro paese e rilanciare la sua immagine appena sarà possibile. Sempre in questa prospettiva chiediamo di porre in essere delle sinergie con i principali vettori aerei mondiali rispetto ai quali suggeriamo ad esempio l’introduzione di un bonus per i voli verso l’aeroporto di Treviso e Venezia e/o la riduzione delle tasse aeroportuali. Il calo delle presenze avrà un forte impatto anche sugli impianti a fune in modo particolare nei rapporti con i grandi Tour Operator stranieri. In questo senso chiediamo alla Regione Veneto d’intervenire con un’integrazione delle commissioni riconosciute alle Agenzie in vista dell’imminente aperura delle vendite per la prossima stagione invernale. In questo senso il Consorzio Impianti a Fune Civetta chiede di essere coinvolto nella pianificazione delle future strategie di rilancio del territorio. In questa fase si rende necessaria una condivisione degli obiettivi strategici da parte di tutti gli operatori dell’Alto Agordino, con il preciso obiettivo di una maggiore diversificazione dei mercati accompagnata a un progressivo aumento dei prezzi nei prossimi 5 anni. L’aumento dei prezzi permetterebbe infatti il miglioramento della qualità dell’offerta, ma soprattutto del margine che consente a ogni singola impresa di migliorare la propria struttura e allinearsi alle moderne esigenze del mercato. In collaborazione con DMO, cerchiamo di proporre delle progettualità che possano essere finanziate e declinate a seconda delle esigenze e delle peculiarità dei territori. In questo senso la situazione è tale per cui, anche la Regione Veneto, viste le importanti fiere annullate come ad esempio la BTM di Berlino, verranno richiesti dei contributi ad hoc per poter aumentare il numero dei workshop, anche verso mercati emergenti come Ucraina, Romania o altri in modo da poter essere posizionati tra le destinazioni principali nel momento in cui la loro economia sarà in forte crescita