Da oltre quarant’anni utilizzava uno stradello di una trentina di metri per raggiungere l’abitazione. Dal 24 giugno tre grandi fioriere impediscono il passaggio delle auto. Disagi per visite mediche, raccolta dei rifiuti e possibili emergenze. È in corso un contenzioso davanti al Tribunale di Belluno.
GOSALDO – Un ascoltatore di Radio Più di 86 anni, vedovo, senza figli e con un’invalidità del 76 per cento, ha deciso di raccontare la propria situazione per portarla all’attenzione della comunità. Vive solo nella casa costruita alla fine degli anni Settanta e si muove con difficoltà, aiutandosi con un bastone. Da oltre quarant’anni raggiunge l’abitazione attraverso uno stradello sterrato e in pendenza lungo circa trenta metri. Secondo la segnalazione, il nuovo proprietario del terreno non riconoscerebbe quella che l’anziano considera una servitù di passaggio consolidata nel tempo. Il 24 giugno 2026 lo stradello è stato sbarrato con tre grosse fioriere e catene. Da allora l’uomo non può più arrivare in auto fino a casa ed è costretto a lasciare la vettura lungo la ex statale, percorrendo a piedi il tratto anche per andare dal medico o fare la spesa. Uno dei disagi più concreti riguarda la raccolta dei rifiuti. Proprio in considerazione delle sue condizioni fisiche, l’anziano aveva ottenuto il ritiro dei bidoni direttamente nel cortile. Con il passaggio sbarrato il servizio non riuscirebbe più a raggiungere l’abitazione e per un uomo di 86 anni è praticamente impossibile trascinare lungo il tratto in pendenza i pesanti contenitori carrellati, e i rifiuti si accumulano in giardino. Ma la preoccupazione maggiore riguarda le emergenze. In caso di malore, viene fatto osservare, un’ambulanza non potrebbe arrivare fino alla casa e i sanitari sarebbero costretti a percorrere lo stradello a piedi, eventualmente anche con una barella. Analogo problema si presenterebbe per tecnici o professionisti che dovessero raggiungere l’abitazione con mezzi e attrezzature.. La vicenda è arrivata davanti al Tribunale di Belluno, che dovrà stabilire i diritti delle parti. Nel frattempo viene chiesto alle istituzioni di valutare una soluzione transitoria, considerate l’età e le condizioni di salute dell’uomo. Al momento resta l’immagine di trenta metri di strada che, per un uomo di 86 anni con difficoltà motorie, sono diventati improvvisamente un ostacolo enorme. Immagine di copertina realizzata con l’ausilio della AI, non corrisponde alla situazione reale.
GOSALDO, SULLA STRADA CONTESTATA PARLA LA CONTROPARTE
di mirko mezzacasa
Dopo il racconto dell’anziano pubblicato ieri, interviene l’avvocato Riccardo Scarabel per rappresentare la posizione del proprietario. Una ricostruzione diversa su servitù, accessi, fioriere e raccolta dei rifiuti. ” ha semplicemente delimitato la sua proprietà al fine di evitare che chiunque possa entrare nel proprio giardino direttamente dalla strada”
GOSALDO – Ieri Radio Più ha raccontato la vicenda dal punto di vista dell’anziano di 86 anni che sostiene di non poter più raggiungere in automobile la propria abitazione attraverso lo stradello utilizzato da oltre quarant’anni. Oggi sentiamo l’altra campana. A intervenire è l’avvocato Riccardo Scarabel, che assiste il proprietario del terreno e propone una ricostruzione differente. Secondo il legale, il proprietario ha acquistato l’immobile nel febbraio 2026 e nell’atto di compravendita non risulterebbe la servitù rivendicata dall’anziano. Negli atti sarebbe invece presente un’altra servitù, costituita nel 2001, che consentirebbe di raggiungere la strada attraverso un percorso diverso, oggi praticabile a piedi e che, secondo la controparte, avrebbe potuto essere reso carrabile negli anni. Scarabel precisa inoltre che le fioriere e le catene sarebbero state collocate semplicemente per delimitare la proprietà privata. Le fioriere, aggiunge, sono in legno, vuote e facilmente spostabili in caso di necessità, anche per consentire l’accesso a eventuali mezzi di soccorso (NDR. la foto pubblicata ieri, come riportato in calce alla stessa è realizzata con l’AI e pertanto non corrisponde alla realtà). Il legale contesta anche che l’invalidità dell’anziano comporti necessariamente gravi difficoltà nel camminare, richiamando la documentazione medica agli atti e alcuni video nei quali l’uomo sarebbe ripreso mentre supera gli ostacoli e percorre lo stradello. Versione differente anche sulla raccolta dei rifiuti. Secondo l’avvocato il servizio non sarebbe mai stato interrotto: l’operatore continuerebbe in alcuni casi a raggiungere l’abitazione, mentre l’anziano potrebbe comunque utilizzare il diverso passaggio previsto dagli atti, seppure con un tragitto più lungo. Restano dunque due versioni contrapposte: da una parte l’anziano, che rivendica un passaggio utilizzato per decenni; dall’altra il proprietario, che contesta l’esistenza formale di quella servitù e richiama un accesso alternativo già previsto negli atti. Sarà ora il Tribunale di Belluno a stabilire i diritti delle parti. Radio Più, dopo aver raccontato ieri la prima versione, dà oggi spazio anche alla controparte.








