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Due persone sanzionate per atterraggio con parapendio all’interno del Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi e tre per accensione di fuochi a terra.
È la sicurezza e il rispetto delle regole in montagna il tema centrale emerso negli ultimi controlli dei Carabinieri Forestali nel Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi. Durante i recenti ponti festivi del 25 aprile e del 1° maggio, caratterizzati da un forte afflusso di visitatori favorito dal bel tempo, sono scattate sanzioni per comportamenti non consentiti all’interno dell’area protetta.
Nel dettaglio, due persone – una italiana e una di nazionalità polacca – sono state identificate e sanzionate per essere atterrate con il parapendio in località Malga Palughet, nel comune di Longarone. Se il sorvolo del Parco è consentito entro precise regole, tra cui il rispetto delle distanze dalle pareti rocciose e dalle aree di nidificazione dei rapaci, l’atterraggio all’interno dell’area protetta è invece vietato.
Non solo. In località Pian Falcina, nella Valle del Mis (comune di Sospirolo), altre tre persone sono state sanzionate per aver acceso fuochi a terra per una grigliata, ignorando le apposite strutture già predisposte.
L’intensificazione dei controlli ha riguardato l’intero territorio del Parco, dalle zone di fondovalle fino alle aree più elevate, includendo luoghi molto frequentati come i Cadini del Brenton, la Foresta di Cajada, la Val Cordevole, i Piani Eterni e le Vette Feltrine.
L’obiettivo, sottolineano i Carabinieri Forestali, è duplice: da un lato prevenire comportamenti illeciti, dall’altro sensibilizzare i visitatori sul rispetto di un ambiente fragile e di grande valore naturalistico. Il Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi, infatti, è caratterizzato da un equilibrio biologico delicato e da una biodiversità particolarmente ricca, che può essere compromessa anche da azioni apparentemente innocue.
I controlli proseguiranno e saranno ulteriormente intensificati con l’avvicinarsi della stagione estiva. L’invito rivolto a escursionisti e turisti è chiaro: informarsi preventivamente consultando il regolamento del Parco, utilizzare le cartine ufficiali e attenersi scrupolosamente alle norme, anche per evitare sanzioni amministrative e penali.
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