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DI ALESSIA DALL’O’
CESIOMAGGIORE Il Passo Finestra, antico confine di Stato tra la Serenissima Repubblica di Venezia e l’Impero Asburgico, torna al centro di una serata di racconto e musica dedicata alla memoria delle montagne e dei loro sentieri. Domani, venerdì 30 gennaio, alle 20.30, gli impianti sportivi di Pradenich a Cesiomaggiore ospiteranno il secondo atto di “Passo Finestra, storie di sentieri”. Dopo il positivo riscontro della prima edizione, svoltasi in una sala rivelatasi troppo piccola per accogliere tutto il pubblico, la serata viene ora riproposta in una nuova versione e in uno spazio più ampio. L’iniziativa è organizzata dal Gruppo Tutela Ambiente Montano (TAM) della sezione CAI di Feltre, in collaborazione con il Comune di Cesiomaggiore.
MARIO “SCUDELIN”
L’incontro prende spunto dal volume di Teddy Soppelsa Le montagne di Mario (Cierre Edizioni) e propone un percorso di riscoperta del valore storico e culturale dei sentieri, intesi non solo come vie di passaggio ma come luoghi di incontro, scambio e identità. Un invito a osservare la montagna con occhi nuovi, nella consapevolezza che ogni passo porta con sé una storia che continua nel tempo. Le montagne di Mario non è una biografia tradizionale ma una narrazione affettuosa che l’autore cesiolino ha voluto dedicare a Mario Meneguz, detto Scudelìn. Un uomo profondamente legato alla Val Canzói, dove è nato e ha vissuto tutta la vita, diventando una presenza silenziosa ma centrale per quel territorio. Boscaiolo e malgaro, fu anche il primo gestore del rifugio Bruno Bòz in località Neva, contribuendo a farne un punto di riferimento per escursionisti e soci del CAI Feltre. Conosciuto e stimato tra gli anni Sessanta e Novanta da chi frequentava la valle, incarnava un modo autentico di vivere la montagna, fatto di lavoro, rispetto per la natura, semplicità e relazioni umane profonde, tanto da essere ricordato ancora oggi come uno dei veri custodi della sua valle.
IL PROGRAMMA DELLA SERATA
Il racconto sarà condotto e curato da Teddy Soppelsa, guida ambientale escursionistica, scrittore e attento osservatore della montagna. Nato e residente a Cesiomaggiore, nella vallata feltrina tra le Dolomiti Bellunesi, Soppelsa scrive di montagna e alpinismo, dando voce alle storie di chi vive e lavora in quota, ma anche al mondo vegetale e animale che anima questi territori. Da sempre impegnato nella creazione di progetti culturali capaci di unire emozione e conoscenza, ama camminare sui sentieri delle montagne marginali, terre selvatiche e non addomesticate, d’estate e d’inverno, meglio se in compagnia. Per lui, la montagna non è solo un luogo, ma uno sguardo sulla vita.
Ad accompagnare il percorso narrativo ci saranno le letture di Francesco Padovani, mentre la Valter Feltrin Band proporrà alcuni brani inediti ispirati alle montagne della Val Canzoi, intrecciando musica e parole.
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