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LONGARONE
Sono già tornate in libertà le due ragazze di 15 anni arrestate nei giorni scorsi per la clamorosa incursione alla stazione ferroviaria di Longarone, accusate di rapina impropria, danneggiamento aggravato e lesioni al gestore del bar. La Procura dei Minorenni di Venezia ha convalidato l’arresto, ma ha deciso per la rimessione in libertà, con un probabile percorso di messa alla prova, più educativo che punitivo. Le giovanissime – non alterate da alcol o droghe – erano arrivate alla stazione armate di un piccone di 90 centimetri e un martello, probabilmente presi da un cantiere, e avevano infranto i vetri del bar chiuso per tentare un furto di sigarette. L’allarme ha attirato il gestore, che ha cercato di bloccarle dall’esterno: le due, invece di fuggire, gli hanno lanciato contro frammenti di vetro e spruzzato detersivo, ferendosi anche lievemente. Ora toccherà ai giudici costruire un percorso educativo: scuola, condotta impeccabile e responsabilità quotidiane. La strada del perdono giudiziale appare difficile, dopo un episodio tanto grave quanto incomprensibile.
ARCHIVIO
PICCONATE ALLA STAZIONE DI LONGARONE: ARRESTATE DUE MINORENNI PER RAPINA E AGGRESSIONE
LONGARONE Atto di grave violenza domenica sera a Longarone: le Volanti della Questura di Belluno hanno arrestato due minorenni bellunesi, accusate di aver sfondato a picconate le vetrate della stazione, entrando nel bar per rubare sigarette e liquori e aggredendo poi il titolare giunto sul posto.
DI DANIELE DALVIT
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