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DI MARCO GAZ
AGORDO Il Giro d’Italia non è soltanto la corsa ciclistica più amata del Paese, ma può trasformarsi in uno straordinario motore pedagogico. È quello che hanno dimostrato le classi terze di Agordo, guidate con intuito e passione dall’insegnante Maria Grazia Cannalire, capaci di trasformare l’edizione 2026 della manifestazione in un innovativo progetto didattico multidisciplinare. I ragazzi hanno letteralmente “pedalato” attraverso i programmi scolastici, abbattendo i confini tra le materie. Hanno esplorato la geografia mappando l’itinerario dalla Bulgaria alle vette alpine, applicato la matematica per calcolare distanze e rifornimenti di borracce, e riscoperto la poesia di Gianni Rodari per riflettere sul valore del sacrificio e delle idee. Questa bellissima esperienza dimostra come la scuola possa essere viva, connessa alla realtà e capace di appassionare. Il traguardo per questi piccoli campioni è vicino: il 29 maggio si terrà la premiazione finale. Un grande plauso agli alunni e alla loro insegnante per questa splendida vittoria educativa.
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