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FELTRE Nel report di approfondimento di oggi siamo a Feltre, dove incontriamo Alberto Botte, facilitatore del progetto G.E.A. – Giovani Energie in Azione, giunto alla sua seconda edizione. Un’iniziativa promossa da ENAC Veneto e coordinata insieme a Veronica Da Canal, che dalla sede feltrina segue da vicino i giovani del territorio accompagnandoli verso il mondo del lavoro. Per informazioni sul progetto G.E.A. – Giovani Energie in Azione è possibile scrivere a [email protected]
Un progetto pensato per i giovani senza occupazione
G.E.A. si rivolge in modo specifico ai giovani tra i 18 e i 29 anni della provincia di Belluno che attualmente non hanno un’occupazione. «Consigliamo di contattarci anche nel caso in cui si abbiano contratti a chiamata di poche ore, perché rientrano comunque, valutando caso per caso, una categoria che potrebbe avere i requisiti del progetto» spiega Alberto. L’obiettivo è offrire strumenti concreti, competenze e soprattutto occasioni reali di inserimento lavorativo, anche direttamente in azienda.
Veneto: un contesto favorevole, ma che richiede competenze
Sebbene il quadro occupazionale sia complessivamente positivo, molti giovani continuano a vivere un distacco dal mondo del lavoro, un sistema profondamente cambiato che richiede competenze, e consapevolezza spesso non intercettati dai percorsi tradizionali.
Il Veneto registra tassi di occupazione giovanile tra i più alti d’Italia, con valori superiori al 60% nella fascia 18-34 anni. In provincia di Belluno la domanda è sostenuta in particolare dai settori turistico e manifatturiero. In questo scenario, il progetto si propone come un ponte tra i talenti di ciascuno e le opportunità del mercato.
Percorsi personalizzati tra formazione e lavoro
«Il mondo del lavoro oggi richiede sempre più skills», sottolinea Botte. «Attraverso un programma eterogeneo e innovativo cerchiamo di offrire ai giovani diverse possibilità, lasciando loro la libertà di scegliere il percorso più adatto». Il primo passo è sempre un colloquio conoscitivo con la referente Rebecca Broccon, per approfondire interessi e obiettivi lavorativi. Da qui nasce un percorso su misura, che può includere tirocini retribuiti fino a 500€ in aziende del territorio, corsi di formazione su varie materie e ambiti, oltre a eventi, seminari e percorsi esperienziali dedicati alla scoperta dei propri talenti. All’interno di G.E.A. trovano spazio anche concorsi per trasformare idee in progetti concreti e, su richiesta, esperienze all’estero, pensate per arricchire il curriculum e aprire lo sguardo a una dimensione internazionale.
Storie di giovani che restano sul territorio
Dalla prima edizione del progetto è nato, ad esempio, il podcast “Boce, fone che?”, un dialogo tra giovani pensato per offrire spunti e ispirazioni a chi è alla ricerca della propria strada. Ma sono numerose le storie che raccontano l’impatto concreto di G.E.A. «Mi viene in mente un ragazzo che voleva lasciare Feltre perché cercava una professione di nicchia»racconta Botte. «In poche settimane siamo riusciti ad attivare un tirocinio e oggi lavora stabilmente in quell’azienda. Non sempre la strada è immediata, ma con il tempo e il giusto supporto si può arrivare all’obiettivo».
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