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di LORENZO SORATROI
LIVINALLONGO Il presidente del Cai Livinallongo, Matteo Righetto, lancia l’allarme sugli effetti del turismo di massa e del post Olimpiadi. Secondo lo scrittore, le Dolomiti rischiano di essere invase da turismo elitario e poco rispettoso, con un aumento di elicotteri, eliski e droni.
Righetto invita a cambiare approccio: la montagna non deve essere solo divertimento, ma occasione di crescita culturale e rispetto ambientale. «Il turista va educato, ma prima dobbiamo cambiare noi», sottolinea, criticando anche scelte poco coerenti con il territorio.
Tra le priorità, la difesa del silenzio e dell’etica in montagna. Per questo il Cai locale punta su una nuova sensibilizzazione e su alleanze con altre realtà alpine per contrastare overtourism e impatti ambientali.
RIGHETTO BIS: PRIORITÀ AI SENTIERI
LIVINALLONGO Matteo Righetto confermato presidente del Cai Livinallongo-Colle per un secondo mandato. Soci in crescita, ora oltre 330. Tra gli obiettivi principali resta la manutenzione dei oltre 200 chilometri di sentieri, con interventi sul Teriol Ladin. Avviate anche nuove attività, tra cui iniziative invernali e il gruppo giovani.








