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BELLUNO Approvato con ampio consenso (87,28%) dalle lavoratrici e dai lavoratori della Provincia di Belluno il rinnovo del contratto dei metalmeccanici. Da metà dicembre 2025 ad oggi, 20 febbraio 2026 – dichiarano le Segreterie provinciali di FIM CISL, FIOM CGIL e UILM UIL di Belluno – abbiamo svolto decine di assemblee, incontrando migliaia di lavoratrici e lavoratori metalmeccanici del territorio, coinvolti nel rinnovo del contratto nazionale dell’industria metalmeccanica, ricevendo un forte consenso sia nel confronto diretto durante le assemblee, sia nel voto referendario. L’87,28% di voti favorevoli conferma non solo il buon lavoro svolto dalle organizzazioni sindacali, ma ne rafforza anche i contenuti. Nella piena consapevolezza delle giuste rivendicazioni, rappresentative dei bisogni delle lavoratrici e dei lavoratori metalmeccanici, vengono riconosciute – per FIM, FIOM e UILM – la centralità del contratto nazionale; il riconoscimento di una massa salariale superiore all’inflazione, che determina un recupero del potere d’acquisto; una maggiore possibilità di conciliare i tempi vita/lavoro; la dignità del lavoro sicuro; e il contrasto alla precarietà. Il rinnovo di questo contratto nazionale si è dimostrato complesso e particolarmente impegnativo, anche per il livello di conflittualità espresso con le ore di sciopero svolte nel territorio bellunese. “Le lavoratrici e i lavoratori hanno però saputo cogliere il valore del risultato raggiunto, riaffermando ancora una volta che il lavoro metalmeccanico è centrale per il futuro del Paese e della provincia di Belluno”. Il risultato definitivo del referendum, a livello nazionale, ha visto prevalere il voto favorevole all’approvazione dell’ipotesi di accordo con il 93,13%. Questo dato evidenzia quanto la direzione tracciata confermi che il rinnovo del contratto nazionale goda di un ampio e convinto SÌ anche tra i metalmeccanici bellunesi.
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