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FONZASO Dopo la pausa delle festività natalizie, tornano a Fonzaso I Venerdì della Cultura, la rassegna promossa dal Comune di Fonzaso attraverso la Biblioteca Civica con l’obiettivo di favorire l’accesso alla cultura e stimolare una cittadinanza sempre più consapevole e partecipe.
IL CICLO DI INCONTRI
Prende così il via un ciclo di incontri che si inserisce nel solco degli obiettivi dell’Agenda ONU 2030, che riconosce nell’arte e nella creatività strumenti fondamentali per promuovere salute, equità e qualità della vita a tutte le età. Una proposta che punta a una visione innovativa e inclusiva della cultura, intesa come bene comune e spazio di confronto aperto.
GLI APPUNTAMENTI DI FEBBRAIO
Il primo appuntamento è in programma venerdì 6 febbraio 2026 alle ore 20.30, presso la Sala del Municipio, con la presentazione del libro L’autista del dottor Lauer, a cura di Rita Da Pont. Il romanzo affonda le radici nella storia locale e nazionale, prendendo spunto da personaggi e vicende realmente accadute durante la Seconda Guerra Mondiale, nel periodo in cui Belluno faceva parte della cosiddetta Operationszone Alpenvorland, la zona di operazione nazista che comprendeva anche le province di Trento e Bolzano. La narrazione si sviluppa a Belluno tra il settembre del 1943 e la primavera del 1945 e ha per protagonisti Maria e Giovanni, giovani coniugi che vivono con il piccolo Giorgio nell’atmosfera cupa dell’occupazione nazista. Una quotidianità segnata dalla paura, dall’attesa e dall’assenza di vie di fuga, mentre la pace sembra un traguardo irraggiungibile. Sullo sfondo emerge la figura enigmatica del dottor Hubert Lauer: chi è davvero quest’uomo e quali segreti nasconde? Il secondo incontro si terrà venerdì 20 febbraio 2026 e vedrà come ospite lo scrittore Carlo Morriello, napoletano di nascita ma residente in Veneto da oltre trent’anni. Morriello presenterà la sua opera prima Oltre l’ombra dei colori, un romanzo che ha richiesto tre anni di lavoro e che intreccia arte, psicologia e storia napoletana. Il libro racconta il percorso di Michele Castaldo, giovane artista segnato dalla recente perdita della madre, chiamato a realizzare un affresco nel monastero di Santa Chiara in sole tre settimane. Un incarico che si trasforma in un viaggio interiore e simbolico, tra segreti del passato, eventi inattesi e il ritorno di un amore mai dimenticato. Sullo sfondo, la Napoli di fine Ottocento, misteriosa e affascinante, dove sacro e profano si mescolano.
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