ROCCA PIETORE È finito nel dramma più profondo l’imponente dispiegamento di soccorsi per Vittorino Gallo, 68 anni, veneziano di Pianiga, il sessantottenne residente a Pianiga (Venezia), scomparso dalla mattina sulle montagne bellunesi. L’uomo si era incamminato all’alba alla ricerca di funghi dopo aver parcheggiato la propria vettura nei pressi del Rifugio Migon, nell’area di Rocca Pietore. L’allarme era scattato attorno a mezzogiorno e un quarto, lanciato dai familiari angosciati: durante l’ultima telefonata delle 10:30, il sessantottenne aveva confessato alla moglie di non sapere più dove si trovasse, prima che il cellulare squillasse a vuoto e risultasse infine irraggiungibile. Per ritrovarlo si è subito attivata una vasta macchina di ricerca composta da oltre sessanta uomini. Squadre del Soccorso Alpino, Vigili del Fuoco, Guardia di Finanza e unità cinofile hanno perlustrato capillarmente i versanti, supportate da droni e da quattro elicotteri. La svolta decisiva è arrivata individuando la tracciabilità dell’ultima cella telefonica agganciata a Punta Rocca. Indirizzate le operazioni verso Malga Laste, le squadre a bordo dell’elicottero B3 hanno tragicamente avvistato la salma in fondo a un canale impervio, sotto il Col Toront, sopra Davedino. L’escursionista è purtroppo scivolato ruzzolando lungo il ghiaione. Il recupero è stato ultimato con il nulla osta delle autorità.
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