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Un episodio tra cronaca e curiosità racconta gli anni più turbolenti della radio. Dopo l’introduzione della legge Mammì, arrivano i controlli della Polizia Postale anche nelle emittenti locali. A Radio Più si presentano gli agenti per verificare registri e programmazione: tutto sembra in ordine, ma emerge qualche piccola irregolarità. Ma il racconto si sposta su un episodio ancora più sorprendente. Nel 1997, nel bellunese, viene individuata una misteriosa trasmissione abusiva: si pensa a un impianto potente, addirittura nascosto tra i boschi. Scattano ricerche, controlli e ipotesi quasi da film. La verità, però, è molto più semplice e incredibile: l’antenna era nascosta su un albero, collegata a una piccola batteria e a un registratore. Un sistema rudimentale ma efficace, capace di trasmettere per giorni senza essere scoperto. Un episodio che racconta bene quegli anni: tra improvvisazione, genialità e caos, prima che regole e controlli mettessero ordine in un mondo che sembrava davvero senza confini.
AUDIO DA ODIO LA RADIO, 2013 MIRKO MEZZACASA
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