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Nel 2025 in Veneto circa 950mila pazienti hanno rinunciato a curarsi, costretti a fare i conti con ragioni economiche o con tempi di attesa troppo lunghi nel servizio sanitario pubblico. È quanto emerge dall’indagine commissionata da Facile.it a mUp Research, che fotografa una situazione sempre più preoccupante per l’accesso alle cure. Lo studio mette in evidenza anche il fenomeno delle “liste d’attesa chiuse”, una criticità che ha interessato oltre tre pazienti su quattro, rendendo di fatto impossibile prenotare visite ed esami attraverso il sistema pubblico. Di fronte a queste difficoltà, il 79% dei cittadini veneti nel 2025 si è rivolto alla sanità privata, sostenendo una spesa media di 395 euro per singola prestazione. Una scelta spesso obbligata per ottenere cure in tempi accettabili, ma che pesa in modo significativo sui bilanci familiari. Non solo: sono circa 200mila i pazienti che, per far fronte alle spese sanitarie, hanno dovuto chiedere un prestito, rivolgendosi a finanziarie, amici o parenti. Secondo l’Osservatorio Facile.it, in Veneto i prestiti personali destinati alle cure mediche rappresentano oltre il 4% del totale dei finanziamenti richiesti, con una somma media domandata pari a 6.092 euro. (bacht – foto)
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