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VENEZIA Alla 15ª edizione del concorso “Tutela, valorizzazione e promozione del patrimonio linguistico e culturale veneto”, svoltasi mercoledì 25 marzo al Teatro Corso di Mestre, le scuole bellunesi si sono distinte conquistando importanti riconoscimenti. Quattro gli istituti premiati, con tre scuole presenti alla cerimonia e salite sul palco insieme ai loro insegnanti. La Scuola Primaria “C. Ronchi” di Vallada Agordina ha ottenuto un premio con il progetto “Campanon… non… non – I doghi de ’na volta”, un lavoro che invita a riscoprire il valore del gioco all’aria aperta attraverso le attività tradizionali di un tempo. Doppio riconoscimento per la Scuola Secondaria “E. Paolin” di Canale d’Agordo, premiata per due ricerche: “Il canto patriarchino”, dedicato a una tradizione orale ancora viva nella Valle del Biois, e uno studio su Pierio Valeriano, umanista bellunese che contribuì alla diffusione del fagiolo in Europa. Anche il capoluogo ha avuto il suo spazio con la Scuola Secondaria “Sebastiano Ricci” di Belluno, premiata per “Belluno App”, un progetto innovativo che unisce storia e tecnologia, trasformando il patrimonio cittadino in un percorso digitale pensato dai ragazzi per i loro coetanei. Infine, riconoscimento anche per la Scuola Primaria “Pio Soccol” di Taibon Agordino con il lavoro “La danza folk: aspetti storici ed artistici”. L’organizzazione del concorso, giunto alla quindicesima edizione, è stata curata dalla consueta commissione composta da rappresentanti della Regione del Veneto, dell’Ufficio Scolastico Regionale e dell’UNPLI Veneto.
GLI STUDENTI DI TAIBON CONQUISTANO IL CONCORSO UNPLI VENETO
Nuovo premio grazie al progetto tra danza e memoria
TAIBON AGORDINO – Ancora un riconoscimento importante per la scuola primaria di Taibon Agordino, che per il secondo anno si aggiudica il premio dell’UNPLI Veneto nell’ambito del concorso dedicato alla tutela e valorizzazione del patrimonio linguistico e culturale veneto. Dopo il successo ottenuto due anni fa con il lavoro sulla “Calchera”, questa volta gli alunni hanno conquistato la giuria con il progetto “I Balli Folk”, un percorso che ha saputo unire tradizione, ricerca e partecipazione attiva. Fondamentale la collaborazione con il gruppo “Bati Orz” di San Tomaso, che nel corso dello scorso anno ha insegnato ai bambini i balli tipici delle vallate agordine. Un’esperienza che ha coinvolto profondamente gli alunni, tanto da proseguire anche nei mesi successivi con attività di approfondimento: ricerche storiche, interviste a genitori e nonni, analisi di usanze e tradizioni popolari, arricchite da racconti e aneddoti. Un modo concreto per riscoprire le radici del territorio, come ricorda anche un detto popolare tramandato nel tempo: “Chi che no sa balà, no se cata la morosa!”. Così, tra polke, Pairis e manfrine, i bambini hanno ricostruito uno spaccato autentico della vita di un tempo, quando il ballo rappresentava un momento fondamentale di socialità nelle piazze e nelle balere. Il progetto si è concluso con la realizzazione di un video che racconta questa tradizione ancora viva, rendendo i ragazzi protagonisti sia nelle esibizioni che nella ricostruzione storica. Un ringraziamento speciale va alla Pro Loco di Taibon, sempre attenta alle esigenze della scuola, e agli insegnanti che con passione portano avanti iniziative capaci di arricchire l’offerta formativa. Il premio permetterà ora di finanziare nuovi progetti dedicati agli alunni, continuando a investire in attività educative che valorizzano il territorio e mantengono viva la memoria delle comunità locali.










