La segnalazione di un genitore: «La corsa arriva dopo l’inizio delle lezioni e al ritorno non ci sono collegamenti adeguati»
AGORDO Un genitore segnala a “Dillo a Radio Più” le difficoltà incontrate dopo aver sottoscritto l’abbonamento Dolomitibus per il figlio, che da quest’anno frequenta la scuola media di Agordo. La tratta interessata è quella da Villanova all’autostazione di Agordo. Al momento dell’acquisto dell’abbonamento sarebbe stato riferito alla famiglia che gli orari sarebbero stati aggiornati dal 10 settembre. Consultando il nuovo programma delle corse, però, non risulterebbe un collegamento compatibile con l’orario scolastico. La prima lezione inizia alle 7.45, mentre l’autobus passa da Villanova alle 7.40, rendendo inevitabile l’arrivo in ritardo. Il problema si ripresenta al termine delle lezioni, fissato alle 13.45: le corse dall’autostazione di Agordo verso Villanova partirebbero alle 13.10 oppure alle 16. Contattata telefonicamente, Dolomitibus avrebbe ipotizzato un possibile mancato coordinamento con la scuola. La famiglia è quindi costretta ad accompagnare e riprendere il ragazzo a San Cipriano, dove transitano autobus con orari più adatti. La richiesta rivolta alla scuola e all’azienda di trasporto è semplice: verificare rapidamente gli orari e trovare una soluzione per gli studenti di Villanova, evitando ritardi, lunghe attese e ulteriori spostamenti a carico delle famiglie.
ABBONAMENTI SCOLASTICI, LA PRENOTAZIONE NON EVITA LA LUNGA ATTESA
La protesta di una famiglia: «Un solo addetto allo sportello e una fila enorme a pochi giorni dall’inizio della scuola»
AGORDO Una famiglia segnala a “Dillo a Radio Più” le difficoltà incontrate all’agenzia di Agordo per il rinnovo degli abbonamenti scolastici dei figli. L’appuntamento era stato prenotato nel pomeriggio precedente per le 12.15. Arrivato all’orario stabilito, però, il padre si sarebbe trovato davanti a una fila molto lunga, formata sia da utenti prenotati sia da persone senza appuntamento. Secondo quanto riferito, allo sportello era presente un solo addetto, impegnato ad alternare una persona con prenotazione a una senza. Convinto di poter completare la pratica durante la pausa pranzo, l’uomo non aveva richiesto un permesso lavorativo e aveva anche rinunciato al pasto. Di fronte ai tempi di attesa, è stato tuttavia costretto ad abbandonare la fila e tornare al lavoro senza aver rinnovato gli abbonamenti. «È una situazione che si ripresenta ogni anno a pochi giorni dall’inizio della scuola – lamenta la famiglia – con tempi e risorse insufficienti per una pratica indispensabile e dal costo rilevante». La richiesta è quella di potenziare il servizio nei giorni precedenti l’apertura delle scuole e di garantire che la prenotazione consenta realmente di essere ricevuti nell’orario assegnato.
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