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Prosegue l’azione dei Carabinieri nel contrasto ai reati contro il patrimonio in provincia di Belluno. Negli ultimi giorni i militari della Stazione di Setteville hanno denunciato due persone per ricettazione e sequestrato merce di sospetta provenienza per un valore complessivo stimato attorno ai 20 mila euro.
Il primo intervento riguarda un giovane del posto, classe 2000, fermato durante un servizio perlustrativo ad Alano di Piave. I militari hanno notato alcune ferite alle mani che il ragazzo non ha saputo giustificare in modo convincente. Gli accertamenti hanno portato al rinvenimento di una bicicletta e di altri oggetti di cui non è stata dimostrata la lecita provenienza. Incrociando le informazioni raccolte con le denunce presentate nelle ore precedenti, i Carabinieri hanno ricondotto il materiale a una serie di furti su autovetture avvenuti nella notte nel territorio di Alano. Per il 26enne è scattata la denuncia alla Procura della Repubblica di Belluno con l’ipotesi di reato di ricettazione.
Il secondo episodio si inserisce in un più ampio dispositivo di controllo del territorio. Nel pomeriggio del 21 febbraio, sempre ad Alano di Piave, i militari hanno fermato un uomo classe 1991, residente a Segusino, trovato in possesso di un coltello a serramanico con lama di 7,5 centimetri e di una modica quantità di sostanza stupefacente, per la quale è scattata la segnalazione amministrativa alla Prefettura. La successiva perquisizione domiciliare ha portato alla scoperta di un vero e proprio deposito di merce ritenuta di dubbia provenienza: biciclette, monopattini elettrici, televisori, elettroutensili e attrezzature da giardinaggio. L’uomo non ha saputo fornire alcuna documentazione o giustificazione circa il possesso di tali beni, il cui valore complessivo è stimato intorno ai 20.000 euro L’intero materiale è stato sequestrato per consentire ulteriori accertamenti e risalire ai legittimi proprietari.
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