***
OGGI LA GIUDIZIARIA
DAL CORRIERE DELLE ALPI
GIGI SOSSO_sintesi
LIVINALLONGO Si chiude la vicenda dell’automobilista che nell’agosto 2020, sulla regionale 48 tra Arabba e Alfauro, aveva urtato un ciclista con lo specchietto, provocando una caduta a catena e il ferimento di un motociclista. L’uomo non si era accorto di nulla, ma dopo aver sentito della notizia dai mezzi di informazione locale, si era autodenunciato ai carabinieri per omissione di soccorso, ammettendo che poteva essere lui il responsabile: nessuno lo avrebbe mai scoperto, né testimoni né telecamere avevano individuato il mezzo. Dopo condanna in primo grado e battaglia legale fino in Cassazione, la corte ha disposto l’assoluzione definitiva per particolare tenuità del fatto, alla luce della sua condotta: un caso che si chiude dopo tre gradi di giudizio e un ritorno in appello.
TOPICIDA NELLE BIRRE: ESTORSIONE FALLITA AI SUPERMERCATI KANGURO
BELLUNO Un ricatto da brividi: minacce di avvelenare birre, poi succhi e omogeneizzati se non fosse arrivato il pagamento. È l’accusa rivolta a DS 50 anni, triestino, già detenuto e ora sotto processo per estorsione ai danni dei supermercati Kanguro dei Buzzatti. Tra l’8 e il 15 gennaio 2022 i titolari ricevono mail dettagliate sul presunto sabotaggio con veleno per topi e richieste di denaro. Per precauzione eliminano 10 mila euro di merce, senza rispondere all’estorsore. La minaccia sale a 20 mila euro, ma i Buzzatti coinvolgono un tecnico informatico e i carabinieri. Le indagini portano a Sirca, già noto per episodi simili. Il processo prosegue: nuova udienza il 16 giugno, quando l’imputato potrà dare la sua versione.
RAPINA IN FARMACIA: CHIESTA PERIZIA PSICHIATRICA PER IL RAPINATORE
BELLUNO A Belluno, il processo per il rapinatore che sequestrò un farmacista per un ansiolitico è stato rinviato al 6 febbraio. Il 40enne romeno, detenuto a Baldenich, ha chiesto una perizia psichiatrica, che potrebbe alleggerire la sua posizione. I fatti risalgono allo scorso agosto: l’uomo, in libertà vigilata, entrò in una farmacia di piazza Santo Stefano, chiese un farmaco per i nervi e poi estrasse un coltello, trattenendo il farmacista per circa un’ora. Quando entrò un cliente, gli ostaggi diventarono due, finché i carabinieri non misero fine alla situazione e arrestarono l’aggressore. Il farmacista ha sporto denuncia e potrebbe chiedere un risarcimento. Il rapinatore rischia una condanna pesante, ma l’eventuale incapacità al momento dei fatti potrebbe portare a una riduzione della pena.