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Prorogate fino al 27 agosto le manovre notturne. Salgono a dieci i Comuni interessati
BELLUNO – Prosegue e si intensifica la gestione dell’emergenza idrica nel Bellunese. Il Servizio Idrico Bellunese (SIB) ha annunciato la proroga fino al 27 agosto delle manovre notturne di regolazione della rete, necessarie per fronteggiare il perdurare della siccità e l’aumento dei consumi. A partire da giovedì 20 agosto, entra ufficialmente tra le aree interessate anche il Comune di Lamon, limitatamente alla frazione di San Donato, dove tra le 22 e le 6 del mattino potranno verificarsi cali di pressione o temporanee interruzioni dell’erogazione. Secondo SIB, la misura si è resa indispensabile a causa degli elevati consumi idrici registrati negli ultimi giorni, verosimilmente legati al forte afflusso turistico e alla presenza di numerose seconde case. Una situazione che, in un contesto di siccità persistente, ha determinato un progressivo abbassamento dei livelli delle vasche di accumulo e una conseguente riduzione della disponibilità in rete.
Dieci Comuni coinvolti nelle manovre notturne
Con l’ingresso di Lamon, salgono a dieci i Comuni interessati dagli interventi di regolazione notturna, che potranno comportare disagi tra le 22 e le 6 del mattino.
Le aree coinvolte sono:
- Belluno: vie Al Fol, S. Antonio e Vittorio Veneto fino al civico 60; via Feltre dal Bar Mercato al Cimitero Prade, Mier, San Gervasio, San Lorenzo, Parco Maraga, Stazione, Tribunale, Borgo Piave
- Limana: intero territorio comunale, escluse Casa di riposo e Baorche
- Borgo Valbelluna: Cesana, Ronchena, Villapiana, Villaghe di Lentiai; Sant’Antonio Tortal e Case Balzan di Trichiana
- Sedico: Bribano, Villa Brosa
- Arsiè: Tanisoi, Incino, Saccon, Corlo, Guerra, Vigli, Gat, Roveri, Tommasini
- San Gregorio nelle Alpi: intero Comune
- Sovramonte: intero Comune
- Pedavena: Pian d’Avena, Anconetta Alta e Bassa, Paluch, parte alta di via Trento, Fiere, Spiesa, Venezia Secca, Canaletto, Bojon
- Alpago: Bastia e Villanova
- Lamon (dal 20/08): San Donato
Ventiquattro Comuni in stato di attenzione
Restano inoltre 24 i Comuni in stato di attenzione per carenza idrica diffusa, tra cui Alpago, Tambre, Chies, Belluno, Limana, Borgo Valbelluna, Sedico, Sospirolo, Santa Giustina, San Gregorio nelle Alpi, Cesiomaggiore, Feltre, Seren del Grappa, Pedavena, Fonzaso, Sovramonte, Lamon, Arsiè, Falcade, Gosaldo, Cencenighe, Ospitale, Vigo e Ponte nelle Alpi.
L’appello: “Usi ridotti allo stretto necessario”
Dalla società arriva un nuovo invito alla popolazione a contenere i consumi.
“Le piogge registrate in questi giorni – spiega SIB – sono state sporadiche e di entità limitata, e non sono sufficienti a garantire un reale reintegro delle riserve. L’equilibrio del sistema idrico resta quindi molto delicato, soprattutto nei Comuni maggiormente interessati”.
L’azienda sottolinea come anche un improvviso aumento dei consumi non essenziali, come irrigazione di giardini e orti o lavaggio delle auto, possa compromettere la stabilità della rete.
“Chiediamo ai cittadini – conclude SIB – di utilizzare l’acqua solo per usi alimentari e igienico-sanitari. Piccoli gesti quotidiani possono fare la differenza e garantire continuità del servizio a tutta la comunità”.
Informazioni e aggiornamenti
Aggiornamenti, mappe e dettagli sono disponibili sul sito ufficiale www.sibspa.it e sulla pagina dedicata all’emergenza idrica:
https://sibspa.it/news/post/2026/agosto/emergenza-idrica/
È inoltre attivo il servizio gratuito SIB Alert, che consente di ricevere notifiche in tempo reale via SMS o e-mail.







