***
Un anno di reclusione, con pena sospesa: è la condanna inflitta al sindaco di Preone, in Friuli, Andrea Martini, per la morte del volontario della Protezione civile Giuseppe De Paoli, avvenuta nel luglio 2023 durante un intervento dopo il maltempo. Condannato anche il coordinatore comunale. Secondo il tribunale di Udine, non sarebbero state rispettate alcune norme sulla sicurezza, in particolare su formazione e informazione dei volontari. Disposto anche un risarcimento provvisorio di 50 mila euro ai familiari della vittima. La sentenza ha però scatenato una dura reazione tra i sindaci, soprattutto in Veneto. Il presidente di Anci Veneto, Mario Conte, parla apertamente di una decisione che rischia di diventare un precedente molto pericoloso. Il timore è chiaro: con responsabilità così pesanti, i sindaci potrebbero essere frenati nelle decisioni operative durante le emergenze, oppure rinunciare del tutto a certe attività. In gioco c’è il funzionamento stesso della Protezione civile.Tra i massimi esperti della Protezione Civile del territorio, il sindaco di Voltago, Giuseppe Schena, alla guida di uomini e donne nei giorni di Vaia e di molte altre emergenze che il territorio non si fa mancare








