***
INTERESSANTE SERVIZIO DI RICCARDO BROTTO: https://www.youtube.com/@RiccardoBrotto
DAL VIDEO DI RICCARDO BROTTO – in collaborazione con il legale e il Cai con documenti ufficiali – SI EVINCE: Dal 2026 cambiano le regole per il soccorso alpino e non tutti gli interventi saranno più gratuiti. L’obiettivo è chiaro: garantire interventi rapidi e professionali, ma responsabilizzare chi affronta la montagna senza prudenza o preparazione. Le operazioni di emergenza resteranno completamente gratuite quando c’è un reale pericolo per la vita, come nei casi di malore, incidente fortuito, slavina o condizioni meteo improvvise e non prevedibili. La gratuità è garantita anche se la chiamata si rivela un falso allarme: meglio telefonare e non averne bisogno che tacere e mettere a rischio la propria vita. Diverso il discorso per chi si mette nei guai da solo. Dal 2026 potranno essere richiesti contributi o rimborsi a chi provoca l’intervento con comportamenti imprudenti: uscite con meteo dichiarato avverso, itinerari chiusi, mancanza totale dell’attrezzatura minima o uso improprio degli elicotteri per rientrare dopo essersi trovati “stanchi o bloccati”. In questi casi, il soccorso non sarà più automaticamente gratuito e si potrà essere chiamati a coprire parte dei costi, soprattutto se non si è coperti da polizze escursionistiche. Restano esenti ticket e tariffe bambini, scuole e attività gestite da guide alpine, mentre assicurazioni CAI e polizze escursionistiche saranno un grande alleato per camminare sereni. Un cambiamento che non vuole scoraggiare chi ama le Dolomiti, ma ricordare che la montagna è bellezza e libertà, ma anche responsabilità: attrezzatura giusta, prudenza e pianificazione restano le prime forme di sicurezza.






