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LA GIUDIZIARIA OGGI – SINTESI –
DAL CORRIERE DELLE ALPI
DI GIGI SOSSO
AGORDO La Procura chiede un anno e mezzo di condanna per un carabiniere accusato di stalking ai danni di una donna agordina, che tramite l’avvocato Alain Dotta chiede 50 mila euro di risarcimento. Secondo l’accusa, tra il 2023 e il 2024 l’uomo avrebbe pedinato l’ex, inviato migliaia di messaggi, fatto appostamenti e lasciato persino topi morti davanti alla porta. Emerso in aula anche che l’imputato non ha denunciato chi gli avrebbe incendiato l’auto, ma ha preferito querelare i giornalisti che seguivano la vicenda nell’ambito del Codice Rosso. La difesa dell’avvocato Paolo Pastre parla invece di relazione tossica, non di atti persecutori, e chiede l’assoluzione o la derubricazione a molestie, oltre alla revoca del braccialetto elettronico. Il giudice Paolo Velo deciderà il 10 febbraio.
STALKING SULLA EX: CONDANNATO A 1 ANNO E 10 MESI
FELTRE Condanna a un anno e dieci mesi per un uomo accusato di aver perseguitato l’ex compagna, nonostante le lettere d’amore e i tentativi di riconciliazione. Il giudice Paolo Velo ha ritenuto le sue condotte ben oltre la “gelosia sentimentale”, trasformate in veri atti persecutori dopo la fine della relazione e la nascita di un figlio. Tra gli episodi contestati: due lettere rosse con la foto di Giulia Cecchettin, affissione di volantini in paese che riportavano atti giudiziari sulla patria potestà, inseguimenti, minacce, violazioni di domicilio e pressioni psicologiche. Per la difesa, rappresentata dagli avvocati Roberta Resenterra e Liuba D’Agostini, si trattava di eccessi d’amore e non di violenza. La vittima era assistita dagli avvocati Fausta Bonan ed Enrico Tiziani, ottenendo 8.400 euro di risarcimento, oltre alle spese legali.
OMICIDIO STRADALE: IN AULA LA DINAMICA DELLO SCHIANTO
BELLUNO Emergono nuovi elementi nel processo per la morte di Angelo De Paoli, storico fondatore della Ceramica Dolomite, deceduto in un incidente a Belluno nel 2023. L’imputato è accusato di omicidio stradale: in udienza i consulenti della difesa hanno ricostruito le cause del decesso e la dinamica dell’impatto. Secondo il medico-legale Viel, De Paoli non indossava la cintura di sicurezza. Inutile ogni soccorso: l’uomo era stato estratto dall’auto e trasportato al San Martino in codice arancione. Il consulente Fracaro ha analizzato video, strada e segnaletica: il tratto era rettilineo, privo di linea di mezzeria, con una pista ciclabile a fianco. La Nissan Micra di Lamberti non ha invaso l’altra corsia, né compiuto manovre anomale. Secondo la perizia, l’impatto non era evitabile se non fermando del tutto il veicolo. Il processo proseguirà il 19 marzo con la discussione finale: parlerà il pubblico ministero Giuseppe Gulli, poi la difesa degli avvocati Prade e Montino.
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