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DI ALESSIA DALL’O’
CESIOMAGGIORE La violenza contro i minori e la violazione dei loro diritti non è solo una ferita privata, ma una responsabilità collettiva. Si tratta di un tema difficile da affrontare, che spesso preferiamo ignorare perché troppo doloroso. Eppure, la conoscenza e la consapevolezza sono strumenti essenziali per proteggere i più vulnerabili e per comprendere come la comunità possa contribuire a prevenire questi abusi.
UN DIALOGO CON LA COMUNITA’ PER INFORMARE
Per approfondire questi temi, il 20 marzo alle ore 20 presso la Pro Loco di Soranzen a Cesiomaggiore si terrà la serata informativa “Storie di Paese- Un dialogo per fare consapevolezza sui diritti dei minori e sulla ferita della violenza”, organizzata dalla Pro Loco e dal Comune, con il patrocinio e il supporto delle associazioni Lex Civitas e Dafne. La serata inizierà con la proiezione del cortometraggio “L’Aurora”, diretto dal regista Lorenzo Cassol, seguito dalla testimonianza diretta dell’Associazione Dafne di Borgo Valbelluna, che racconterà esperienze concrete legate a “Una storia di paese”. L’incontro proseguirà con una tavola rotonda alla quale parteciperanno i Carabinieri di Feltre, la Questura di Belluno e la psicologa criminologa esperta di EMDR Giada Larosa. Al termine, tutti i relatori saranno disponibili per rispondere alle domande del pubblico, creando uno spazio di confronto aperto e informato.
UN FENOMENO SU AMPIA E STRETTA SCALA
I dati a livello globale, europeo e nazionale confermano quanto sia urgente affrontare il tema con consapevolezza e quanto, informarsi e conoscere possa fare la differenza. Nel mondo, ogni quattro minuti un minorenne viene ucciso a seguito di violenze, circa novanta milioni subiscono violenza sessuale e una ragazza o donna su cinque ha subito abusi sessuali nell’infanzia. Due terzi dei minorenni sperimentano punizioni violente in casa e oltre 500 milioni vivono con madri esposte a violenza domestica. In Europa, diciotto milioni di minori sono vittime di violenza sessuale, quarantaquattro milioni subiscono violenza fisica e cinquantacinque milioni abuso psicologico, con ottocentocinquanta morti tra bambini e bambine sotto i quindici anni ogni anno.
L’87% DELLE VIOLENZE PROVIENE DA UNA PERSONA CONOSCIUTA
La “III INDAGINE NAZIONALE SUL MALTRATTAMENTO DEI BAMBINI E DEGLI ADOLESCENTI IN ITALIA” presentata dall’Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza dimostra che in Italia, nel 2018, 401.766 minorenni erano in carico ai Servizi Sociali e 77.493 di questi per maltrattamenti. Nove minori ogni mille residenti subiscono abusi e la maggior parte degli abusi, l’87%, proviene da persone conosciute e vicine al bambino o all’adolescente. A questi dati, si aggiunge una parte sommersa, per cui parlare di violenza sui minori è ancora tutt’oggi un tabù o una vergogna. Tale considerazione dimostra quanto sia cruciale il ruolo della comunità, luogo in cui ignorare o tacere significa contribuire indirettamente a perpetuare la violenza.
UNA COMUNITA’ ATTENTA E CONSAPEVOLE
In un contesto mondiale che ha visto da poco schiudersi la vicenda “Epstein Files” e costellata da cronache che raccontano fatti di violenza inaudita, la serata “Storie di Paese” è pensata per fornire strumenti di comprensione e stimolare il confronto su un tema dove sono ancora poche e spesso confuse le consapevolezze. Essere informati infatti è solo un piccolo passo, non sufficiente per proteggere i più fragili, ma che può aiutare anche a costruire una comunità più responsabile e attenta, dove di fronte a ciò che lede, non si può più tacere.
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