SULLE ORME DI BÉRHAULT: LA GRANDE TRAVERSATA DELLE ALPI
Sulle tracce del leggendario alpinista francese Patrick Bérhault, l’avventuriero mantovano Lorenzo Daldario, insieme a Francesco Ratti, sta affrontando una delle imprese più estreme e affascinanti mai tentate: attraversare l’intera catena alpina. Giunti al trentottesimo giorno di cammino e fatica, dopo aver superato colossi come il Monte Bianco e Cervino, i due atleti ora sono verso il traguardo finale ad Albenga. Più che la pendenza delle salite o la durezza degli sterrati, a guidarli è una motivazione profonda, unita alla straordinaria forza di spirito che trasforma ogni giornata in pura poesia d’alta quota.
DI CLAUDIO PRA
DALL’ARCHIVIO 22 SETTEMBRE 2026
Sulle tracce di Patrick Berhault
Dopo la parete nord dell’Eiger, i prossimi obiettivi sono sulle Grandes Jorasses. Ventidue ascensioni tra Slovenia e Francia, con gli spostamenti in bicicletta.
AGORDINO – Dopo il collegamento delle scorse settimane, Radio Più torna a seguire la grande traversata delle Alpi. Lorenzo D’Addario, guida alpina mantovana residente in Agordino, e Francesco Ratti stanno affrontando una lunga impresa sulle tracce del grande alpinista francese Patrick Berhault, che ideò e completò la traversata nei primi anni Duemila.
Partiti il 24 agosto, hanno iniziato dalla parete nord del Triglav, nelle Alpi Giulie slovene. Il progetto prevede ventidue ascensioni tra Slovenia e Francia, unite da trasferimenti in bicicletta. Sulle montagne bellunesi sono saliti alla Cima Grande di Lavaredo per la via “ISO 2000”, sul Civetta lungo “Chimera Verticale” e sulla Marmolada per “Tempi Moderni”.
La spedizione è arrivata circa a metà. L’ultima ascensione li ha portati sulla parete nord dell’Eiger, in Svizzera, lungo “Il Canto del Cigno”. Da qui si sposteranno a Courmayeur per tentare la via “Gervasutti” alle Grandes Jorasses, nel massiccio del Monte Bianco.
Al microfono di Claudio Prà, D’Addario racconta l’evoluzione dell’avventura, le salite già affrontate e i prossimi traguardi di un viaggio che intreccia alpinismo, bicicletta e osservazione dei cambiamenti in quota.
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IL PROGETTO
La grande traversata delle Alpi: Ratti e D’Addario sulle orme di Patrick Berhault
di Claudio Prà
Ventidue grandi pareti e trasferimenti in bicicletta dalla Slovenia alla Francia, per raccontare con un docufilm come sono cambiate le montagne in venticinque anni.
- Francesco D’addario
- Francesco Ratti
Tra l’agosto del 2000 e il febbraio del 2001 Patrick Berhault realizzò una traversata delle Alpi da est a ovest, partendo dalla Slovenia e arrivando in Francia dopo 167 giorni, 142 mila metri di dislivello e ventidue grandi pareti scalate. Gli spostamenti avvennero a piedi o con gli sci. Tra le montagne affrontate figurano il Monte Bianco, il Cervino, il Pizzo Badile e l’Eiger; nelle Dolomiti salì due delle Tre Cime di Lavaredo, la Civetta e la Marmolada. A venticinque anni di distanza, due guide alpine italiane hanno scelto di ripercorrere quell’itinerario: Francesco Ratti, guida alpina e istruttore nazionale, e Lorenzo D’Addario, guida alpina mantovana trasferitosi da alcuni anni in Agordino, nel Sopra Cordevole. L’obiettivo non è stabilire record, ma rivivere l’esperienza di Berhault e documentare le trasformazioni delle montagne attraverso immagini e testimonianze che confluiranno in un docufilm. Il progetto è partito lunedì 24 agosto con una salita di circa 1.400 metri lungo due itinerari storici sulla parete nord del Triglav, cima simbolo delle Alpi Giulie slovene e prima delle ventidue pareti previste. Nei primi giorni di settembre Ratti e D’Addario hanno raggiunto le Dolomiti bellunesi: il 4 settembre erano sul Civetta, impegnati sulla difficile via “Chimera Verticale”, con un bivacco in parete. Per gli spostamenti tra una montagna e l’altra hanno scelto la bicicletta. Un’avventura ispirata anche alle parole di Berhault, che raccontava l’arrampicata come ricerca di armonia, libertà e realizzazione personale. Ora il cammino continua verso ovest, tra nuove pareti e nuove tappe alpine.
AUDIO, CLAUDIO PRA
LORENZO D’ADDARIO E FRANCESCO RATTI direttamente dalla traversata delle Alpi
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