mirko mezzacasa
TAIBON AGORDINO – C’è chi parla apertamente di “terra di conquista”. Un’espressione forte, certamente polemica, ma che fotografa il malcontento crescente di molti cittadini davanti a situazioni che, giorno dopo giorno, sembrano diventare la normalità. Il tema è sempre lo stesso: controlli inesistenti, regole ignorate e totale immobilismo. A Taibon, secondo numerose segnalazioni, starebbe passando il messaggio che tutto sia permesso. “Tanto non ci ferma nessuno”, ripetono amaramente alcuni residenti. L’esempio più evidente arriva dalla Valle di San Lucano. Nei fine settimana e nelle giornate di maggiore afflusso turistico, le auto spuntano ovunque: parcheggi improvvisati, mezzi lasciati lungo la strada e perfino nelle zone dove il transito sarebbe vietato. I cartelli ci sono, ma spesso vengono completamente ignorati. E i controlli? Praticamente assenti. Molti ricordano quando il vigile urbano a Taibon rappresentava una presenza concreta sul territorio. Oggi, dicono i cittadini, quella figura sembra appartenere a un’altra epoca. Ma le proteste non si fermano alla valle. Da mesi viene segnalata anche la situazione del parcheggio del cimitero.
Uno spazio piccolo, nato per esigenze precise e soprattutto per garantire accesso durante i funerali. E invece, secondo quanto denunciato, ci sarebbero auto lasciate lì per otto o dieci ore consecutive. Il risultato? Durante alcune cerimonie funebri perfino il carro funebre avrebbe avuto difficoltà di manovra o sarebbe rimasto bloccato per mancanza di spazio. Una situazione che molti definiscono irrispettosa oltre che assurda. Nel mirino finiscono soprattutto i lavoratori del centro di smistamento poste nella zona sotto il mobilificio e alcuni dipendenti diretti verso Luxottica, che utilizzerebbero quei posti come parcheggio giornaliero per raggiungere l’autobus. La critica più dura, però, è rivolta al Comune. “Problema segnalato più volte, da mesi, ma nessuno fa nulla”, è l’accusa che rimbalza tra residenti e frequentatori della zona. E la domanda finale resta sempre la stessa: dove sono i controlli?
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