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La Procura di Belluno ha diffuso nella giornata del 9 gennaio una nota ufficiale in merito al grave episodio avvenuto ieri a Cortina d’Ampezzo. Si tratta di un caso di tentato femminicidio, sul quale sono in corso indagini preliminari.
Secondo quanto comunicato dal procuratore della Repubblica, è stato aperto un procedimento penale a carico di Andrea Curtolo, tratto in arresto con l’accusa di aver aggredito la moglie, Annarita De Zordo, colpendola ripetutamente con un coltello. I fendenti avrebbero raggiunto la vittima al collo e al dorso, rendendo necessario un intervento immediato dei soccorsi e delle forze dell’ordine.
L’arresto è avvenuto in quasi flagranza di reato grazie al tempestivo intervento dei Carabinieri di Cortina d’Ampezzo. Il
Pubblico Ministero titolare del fascicolo ha già avanzato al Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Belluno la richiesta di convalida dell’arresto e di applicazione della custodia cautelare in carcere nei confronti dell’indagato.
Dalle prime risultanze investigative emergerebbe un quadro di violenza domestica maturata all’interno della relazione coniugale. La Procura segnala che la condotta contestata sembrerebbe riconducibile a una volontà di controllo e sopraffazione nei confronti della donna, nonché collegata al rifiuto della vittima di proseguire il rapporto affettivo. Si tratta tuttavia di ipotesi accusatorie ancora da verificare.
Per ricostruire compiutamente la dinamica dei fatti sono previsti ulteriori accertamenti, con il supporto anche di un medico legale. La Procura richiama inoltre l’obbligo di presunzione di innocenza: l’indagato non può essere ritenuto colpevole fino all’eventuale condanna definitiva. Le indagini proseguono nel massimo riserbo, mentre la comunità attende sviluppi su un caso che riaccende il dibattito sulla violenza di genere anche nei territori di montagna.
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