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PONTE NELLE ALPI Una tragica distrazione è costata la vita a Gianni Chies, artigiano di Ponte nelle Alpi di 58 anni, morto ieri pomeriggio nella frazione di Soccher, in via Piave. L’uomo è stato travolto dal proprio furgone dopo essere sceso dal mezzo senza aver azionato il freno a mano. L’incidente è avvenuto attorno alle 17.45, quando Chies si era fermato lungo la strada per salutare un conoscente. Il tratto non era pianeggiante e il Ford Transit ha iniziato lentamente a muoversi. Resosi conto di quanto stava accadendo, l’artigiano ha tentato istintivamente di fermare il veicolo e di risalire a bordo, ma è stato investito e schiacciato, riportando ferite mortali. Immediato l’intervento dei soccorsi: sul posto sono arrivati l’ambulanza del 118 dall’ospedale San Martino, i vigili del fuoco di Belluno e i carabinieri per i rilievi. I sanitari hanno tentato ogni manovra possibile, ma non hanno potuto fare altro che constatare il decesso. I pompieri hanno utilizzato le cesoie per rimuovere la portiera lato guida e mettere in sicurezza il mezzo. Le operazioni si sono protratte per oltre due ore. La notizia si è rapidamente diffusa in paese, dove Gianni Chies viveva in via Papa Luciani ed era molto conosciuto. Padre di famiglia e professionista stimato, era apprezzato non solo per il lavoro, ma anche per il suo impegno nella comunità: sempre disponibile per piccoli interventi di manutenzione, collaborava attivamente con il gruppo locale dell’Associazione Nazionale Alpini, occupandosi anche di pratiche burocratiche, e aveva sostenuto negli anni la banda della Valcantuna, alla quale era legata la figlia Erika.
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