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Nel 2023, gli arrivi turistici nell’Agordino sono aumentati dell’11,19% rispetto al 2019, raggiungendo 319.906 presenze. Anche i pernottamenti sono cresciuti del 2,74%, ma la durata media del soggiorno è scesa a 3,9 giorni. Gli italiani, soprattutto veneti, rappresentano il 53,1% dei visitatori, mentre gli stranieri tornano ai livelli pre-pandemia con incrementi da Paesi Bassi, Stati Uniti e Regno Unito. Il territorio, con 1.664 strutture ricettive e un sentiment positivo di 88,5/100, punta a rafforzare la governance e valorizzare il futuro turistico.
L’INDAGINE
DI GIANNI SANTOMASO

Nel 2023, gli arrivi turistici nell’Agordino sono aumentati dell’11,19% rispetto al 2019, raggiungendo 319.906 presenze. Anche i pernottamenti sono cresciuti del 2,74%, ma la durata media del soggiorno è scesa a 3,9 giorni. Gli italiani, soprattutto veneti, rappresentano il 53,1% dei visitatori, mentre gli stranieri tornano ai livelli pre-pandemia con incrementi da Paesi Bassi, Stati Uniti e Regno Unito. Il territorio, con 1.664 strutture ricettive e un sentiment positivo di 88,5/100, punta a rafforzare la governance e valorizzare il futuro turistico.




