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Nel clima Olimpico odierno vorrei ricordare un giovane falcadino che ebbe a perdere la vita esattamente per agevolare lo svolgimento di una gara di sci alpino. Si tratta dell’Agente dell’allora Corpo delle Guardie di P.S (ora Polizia di Stato) Fenti* Luciano (Falcade, Belluno – 11 luglio 1931). Il Fenti era effettivo al Reparto Mobile di Milano, ma era stato momentaneamente aggregato alla Scuola Allievi di Moena esattamente per la frequenza di un corso addestrativo di sci-alpinismo. Il 15 febbraio del 1957 stava, unitamente ad altri quattro colleghi ed altro personale civile, predisponendo quei collegamenti telefonici che dovevano collegare l’arrivo e la partenza di una gara internazionale di sci. Improvvisamente, ebbe a staccarsi una slavina dalla Cresta Ritorto, a quota 2200 metri e a circa 500 dal Monte Giner. I sei poliziotti ed un istruttore di sci vennero investiti e solo tre poliziotti riuscirono a salvarsi. Restarono, infatti, sepolti il Fenti e la Guardia Guglielmini Anselmo (nato ad Enego, Vicenza il 16 novembre 1929 ed effettivo al Centro Addestramento Alpino di Trento) ed un istruttore di sci. Naturalmente si attivarono immediatamente i soccorsi con intervento sia da parte di una decina di Agenti della Scuola di polizia di Moena che da parte delle Guide Alpine di Madonna di Campiglio (TN), da parte dei componenti della Scuola Nazionale di Sci e da parte degli operai della seggiovia. Insomma, si può dire che ogni persona presente si dette da fare per salvare quegli Agenti e che per quanto riguarda le cure immediate sul posto si ebbe immediatamente la messa a disposizione di un medico tedesco presente alle gare. Se l’istruttore venne estratto immediatamente per quanto riguarda gli Agenti le operazioni furono più difficoltose e questo causò che, una volta estratti, si vide immediatamente che le loro condizioni erano gravissime in quanto accusavano gravi condizioni di asfissia e assideramento. Morirono entrambi nella tarda serata stessa nell’Ospedale di Tione (Trento). In questi giorni di clima sportivo olimpico è per me un onore rammentare queste due giovani vite di colleghi, tra cui uno falcadino, ch’ebbero a perdere la loro vita in servizio
*alcune fonti, compresa la ministeriale, parlano di FENDI e non FENTI
Giovanni Pietro Crosato






