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OGGI LA GIUDIZIARIA
DAL CORRIERE DELLE ALPI_GIGI SOSSO
Alessandro Piccin, imprenditore cadorino, chiede allo Stato la riparazione per ingiusta detenzione dopo aver trascorso un mese in carcere per un’accusa rivelatasi infondata. Era stato arrestato nell’ottobre 2017 con l’ipotesi di aver fatto incendiare la propria pizzeria a Pieve di Cadore per incassare l’assicurazione, ma il Tribunale del Riesame di Venezia ne ha disposto la scarcerazione e successivamente è arrivata l’assoluzione con formula piena. Ora Piccin ha presentato domanda alla Corte d’Appello di Venezia per un risarcimento di circa 56 mila euro. Più che il denaro, denuncia gravi errori investigativi e il fatto che il vero mandante dell’incendio sia rimasto libero. L’incendio risale all’aprile 2017: gli unici condannati sono stati gli esecutori materiali. Piccin racconta il carcere come un’esperienza assurda per un uomo innocente, sottolineando il sostegno decisivo della famiglia, dei dipendenti e dei suoi avvocati.







