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AGORDO Sabato 4 aprile 2026, alle 16.30, a Parech di Agordo, presso l’abitazione della famiglia Curti e delle famiglie Zasso, verrà scoperta la trentunesima opera dell’iniziativa “Agordo Paese del Graffito”. Alla presenza del sindaco di Agordo, Roberto Chissalè, dell’assessore Alessandra Da Ronch, del presidente dell’U.S. Le Ville, Andrea Rumor, e con la benedizione dell’arcidiacono don Cesare Larese, i proprietari e l’autore Dunio Piccolin sveleranno la nuova creazione. Il soggetto dell’opera resta ancora avvolto nel massimo riserbo. L’iniziativa, “Agordo paese del graffito ” avviata nel 2010, si sviluppa lungo le pareti dei borghi di Toccol, Parech e Prompicai, configurandosi ormai come un vero e proprio museo a cielo aperto tra case rustiche, fienili, lavatoi, fontane e chiesette. Grazie ai graffiti, che raccontano storie, tradizioni e personaggi della comunità, Agordo è diventato un luogo in cui arte e memoria si intrecciano sulle facciate delle abitazioni, dando vita a un suggestivo itinerario culturale. Guardando al passato, è naturale ricordare i dodici artisti che hanno partecipato, le persone che hanno collaborato e i numerosi visitatori. Restano vive anche le cene in compagnia organizzate come momento di accoglienza per gli artisti, spesso promosse dai proprietari delle pareti, veri e propri committenti delle opere in collaborazione con la locale Ad Pro Loco Agordo e i vari sponsor. Quest’anno, per mezza giornata, ha collaborato anche Beatrice, nipote della famiglia Curti: un episodio che richiama alla memoria i tanti alunni della scuola primaria di Agordo che, dal 2010 al 2019, hanno preso parte alla realizzazione dei graffiti, conservando ancora oggi un ricordo positivo di quell’esperienza. Proprio in questi mesi è in corso un progetto Interreg, coordinato dal Comune di Agordo nella persona di Alessandra Da Ronch e progettato finalizzato alla valorizzazione del percorso: sono previsti la realizzazione di un sito internet, una mappa dedicata e l’installazione, per ogni graffito, di una tabella con QR code contenente informazioni sull’opera e sul suo significato, oltre ad altre iniziative di promozione in un progetto web e grafico a cura di Andrea De Nardin.
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