FALCADE Ci sono regali che non hanno bisogno di carta, fiocchi o confezioni. Basta un sasso, qualche colore e una storia da raccontare. Gian ha 94 anni. Dipinge sassi. Lo fa con pazienza, fantasia e quella delicatezza che appartiene a chi ha attraversato una vita intera e ha ancora voglia di lasciare qualcosa agli altri. Poi quei sassi li porta in giro per Falcade e li lascia qua e là. Non per dimenticarli, ma esattamente per il contrario: per lasciare un ricordo. Qualcuno li troverà su una panchina, vicino a una passeggiata, magari in un angolo dove non se li aspetta. Li prenderà in mano, li guarderà e per un momento penserà a chi li ha dipinti. Uno di quei sassi, questa volta, Gian ha voluto lasciarlo a Radio Più. Da una parte la scritta, semplice e bellissima nella sua immediatezza: “Radio Più – Estate 2026”. Dall’altra il suo piccolo paesaggio: il verde, il cielo, le montagne, le case. Falcade raccontata sopra una pietra. Può sembrare una cosa piccola. Non lo è. Perché dentro quel sasso ci sono 94 anni, una mano che ancora dipinge, il desiderio di regalare bellezza e soprattutto una cosa che oggi vale tantissimo: il pensiero per gli altri. A Radio Più resterà lì, sulla scrivania o in redazione, tra microfoni, notizie e giornate che corrono veloci. Ogni tanto basterà guardarlo per ricordarsi di Gian. E per ricordarci che per lasciare un segno non servono grandi monumenti. A volte basta un sasso dipinto. Grazie Gian. Questo non lo lasceremo in giro. Questo lo teniamo stretto.
RADIOPIU
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