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DI ALESSIA DALL’O’
FELTRE A Feltre si avvicina il momento della riapertura della sede Valcarne al Foro Boario, chiusa da inizio 2025 per consentire un intervento di riqualificazione profondo. Il taglio del nastro è in programma venerdì 27 febbraio alle 10.30 e segnerà il ritorno dell’attività nello spazio storico, completamente ripensato sotto il profilo funzionale ed energetico.
DUE MILIONI DI INVESTIMENTO
L’operazione, dal valore complessivo vicino ai due milioni di euro, ha interessato sia gli ambienti destinati alla vendita sia le aree produttive. L’obiettivo, come sottolinea il presidente Germano Bellumat, è stato quello di adeguare la struttura alla crescita registrata negli ultimi anni e armonizzarne l’immagine con quella degli altri punti della rete. La lunga attesa da parte dei clienti, più che una pressione, è stata per la cooperativa uno stimolo a portare avanti il progetto, accompagnato da dati che hanno confermato la solidità del rapporto con l’utenza. Nel periodo di chiusura l’attività è proseguita nei locali temporanei allestiti nei pressi di piazza Isola, scelta che ha permesso di mantenere continuità nel servizio e di non interrompere il legame con il territorio.
SOSTENIBILITA’ AL CENTRO
Tra gli interventi realizzati spiccano quelli legati alla sostenibilità: nuovo isolamento dell’edificio, impianti alimentati da energia elettrica con supporto del fotovoltaico e sistema di climatizzazione a pompa di calore al posto del precedente a gas. Sono state inoltre sostituite le celle frigorifere e realizzato uno spazio specifico per la frollatura delle carni, mentre cucina e banco vendita sono stati ampliati e dotati di sistemi di monitoraggio delle temperature.
AL CENTRO ALLEVATORI, CLIENTI E DIPENDENTI
Il vicepresidente Diego Donazzolo inserisce la riapertura in un percorso avviato anni fa con l’acquisizione dell’immobile dal Comune e sostenuto anche da risorse del Programma di sviluppo rurale regionale. Oggi la cooperativa conta una sessantina di soci allevatori e vede nella nuova sede un segno concreto di restituzione verso la comunità, dopo mezzo secolo di presenza in città. Accanto alle strutture, l’attenzione resta rivolta alle persone: i 25 dipendenti distribuiti nei quattro punti vendita rappresentano, per età e formazione, una base su cui costruire il futuro. La riapertura del Foro Boario diventa così un passaggio significativo nel percorso di aggiornamento della cooperativa, che punta a rafforzare il proprio ruolo nella filiera locale mantenendo saldo il rapporto con il territorio.
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