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Quattro lustri di attività, crescita costante e spirito di servizio: un traguardo importante che meritava una celebrazione all’altezza. È quanto accaduto ieri a Villa Miari, a Modolo di Castion Belluno, dove Val Belluna Emergenza ha riunito volontari, fondatori e rappresentanti delle istituzioni per festeggiare i suoi vent’anni di vita. La storia dell’associazione affonda le sue radici nel 2006, quando un gruppo di amici decise di dare forma a un progetto ambizioso: superare i campanilismi del territorio bellunese e costruire una realtà capace di collaborare con enti e associazioni, mettendosi al servizio della collettività. Un’idea nata in incontri informali, nelle case dei fondatori, e diventata concreta il 6 febbraio 2006 con la firma dell’atto costitutivo. I primi passi non furono semplici. L’attività partì a Longarone tra difficoltà logistiche e mezzi limitati. La prima ambulanza, acquistata grazie al contributo economico di alcuni fondatori già nel 2007, segnò però una svolta decisiva, permettendo all’associazione di iniziare il servizio presso il pronto soccorso di Belluno, destinato a diventare il fulcro delle attività. Accanto al servizio sanitario, prese avvio anche la formazione, con i primi corsi per volontari organizzati in condizioni di fortuna. La sede legale coincideva inizialmente con l’abitazione di uno dei fondatori e l’ambulanza, chiamata “India 1”, era parcheggiata all’aperto, spesso alle prese con il gelo invernale. “Solo chi c’era, o chi abbia frequentato il mondo del volontariato in tempi pionieristici, può comprendere quali sacrifici siano stati fatti nei primi tempi”, ha ricordato la presidente Giacinta Tres.
Nel corso degli anni, Val Belluna Emergenza ha ampliato progressivamente il proprio raggio d’azione e le collaborazioni, entrando a far parte dell’Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze, del coordinamento dei gruppi di protezione civile della Comunità montana Longaronese Cadore Zoldo, del Comitato d’intesa della provincia di Belluno e aderendo a Dolomiti Emergency. Durante il convivio sono stati ricordati anche i presidenti che si sono succeduti alla guida dell’associazione: Andrea Agnoli, Giorgio Capovilla, Devid Fontana, Monica Ebo e l’attuale presidente Giacinta Tres. Aprendo l’incontro, la presidente ha sottolineato il valore della giornata e la partecipazione dei volontari: “È una giornata speciale perché siete così numerosi oggi, qui”.
Tres ha poi richiamato le attività più recenti, tra cui la significativa presenza ai Giochi olimpici e paralimpici, momento di grande rilevanza per l’associazione. Non sono mancati i saluti istituzionali, con gli interventi dell’assessore del Comune di Belluno Raffaele Addamiano e del dirigente amministrativo dell’Ulss 1 Belluno Mario Facchin, che hanno evidenziato il valore umano e sociale del lavoro svolto quotidianamente dai volontari. Nel corso della cerimonia sono state consegnate targhe ai fondatori e medaglie ai volontari con 15 e 20 anni di servizio, a testimonianza di un impegno duraturo e condiviso.
A chiudere l’incontro, le parole della presidente Giacinta Tres, che riassumono lo spirito dell’associazione: “Siamo volontari e un volontario non è pagato per il suo impegno, non perché quell’impegno non valga, ma perché è di valore inestimabile. Per questo non può mancare un sincero plauso ai fondatori e a tutte quelle persone che, nel tempo, sono entrate a far parte di questa famiglia per aiutare gli altri. Sempre senza aspettare nulla in cambio e, a volte, anche senza ricevere un grazie”.












