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La Rete degli Studenti Medi del Veneto scrive alle scuole: “La lotta parte dai banchi”
In vista del 21 marzo, Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, la Rete degli Studenti Medi del Veneto ha scritto una lettera da inviare alle scuole, con l’obiettivo che venga letta in classe e condivisa tra studenti e docenti. Un’iniziativa che nasce dalla consapevolezza che il tema delle mafie è ancora troppo poco affrontato nel nostro territorio, spesso percepito come lontano. In realtà, la criminalità organizzata è presente in tutto il Paese e riguarda anche il Veneto. L’appello è rivolto a insegnanti, dirigenti e studenti: leggere la lettera e trasformarla in occasione di confronto. Perché la lotta alle mafie non si combatte solo nelle piazze, ma anche sui banchi di scuola, attraverso lo studio e la capacità critica. Ricordare le vittime non significa solo fare memoria, ma assumersi una responsabilità. Come ricordava Giovanni Falcone:
«La mafia non è invincibile». Sta alle nuove generazioni scegliere da che parte stare. Dalla parte della giustizia.
Anche Radio Più ha aperto i microfoni a Libera, ai vari presidi della Provincia. Da questa settimana, infatti, è in onda un programma per ricordare le biografie delle vittime di mafia, ogni lunedi e giovedi alle 13.10 e alle 20.30. in allegato la prima puntata
REDAZIONE In occasione del 21 marzo, 31a giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie che quest’anno si svolgerà a Torino, i quattro presidi bellunesi di Libera fanno la loro parte nel raccontare le storie di alcune delle oltre mille persone innocenti uccise dalla criminalità organizzata. Dall’Agordino alla Valbelluna, dal Bellunese Orientale al Cadore la memoria continua ad essere impegno per costruire un mondo più giusto. Su Radio Più…il lunedi e il giovedi alle 13.10 e alle 20.10. OGGI 19 MARZO ALLE 13.10 E 20.10 LA SECONDA PUNTATA PRESIDIO LIBERA AGORDINO
PUNTATA 01 – GIUSEPPE LETIZIA 21 presidio LIBERA AGORDINO
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